INTER ALLARME DERBY LEONARDO NAZIONALI – Quando la patria chiama, non si può che rispondere. Figurarsi quando a chiamare sono le patrie, le tante patrie che confluiscono nell’Inter, nella sua rosa united colours: la Pinetina si svuota e diventa il deserto del Gobi. Sono tanti, tantissimi, quasi tutti, gli interisti che dopo Inter-Lecce sono partiti per i quattro angoli del mondo, per rispondere alla chiamata delle rispettive selezioni. Il totale è di 17 giocatori, nientemeno. Praticamente un record. Il bello è che ad aver preso il volo non sono neppure tutti i nazionali possibili: Milito e Samuel, ad esempio, sono infortunati da tempo e dunque non sono stati chiamati dal ct argentino Batista, mentre il piccolo Coutinho non è stato convocato dal Brasile nonostante fosse stato chiamato fino allo scorso autunno.
Comunque, sono partiti per rispondere alla chiamata del Brasile Julio Cesar, Lucio e Maicon. Sono volati via gli argentini Zanetti e Cambiasso. Sono a Coverciano, agli ordini di Cesare Prandelli, gli azzurri Ranocchia, Thiago Motta e Pazzini. Non poteva non ascoltare il richiamo del suo paese il capitano della Romania, Cristian Chivu. Wesley Sneijder è con la sua Olanda vicecampione del mondo, ovviamente, come pure Pandev ha raggiunto la sua Macedonia e Stankovic la nazionale della Serbia. Il Marocco ha prelevato Kharja, il Kenya ha richiesto i servigi di Mariga, la Nigeria quelli di Obi e il Camerun non può fare a meno del suo unico faro, Samuel Eto’o. Infine è partito, col cuore ferito e non sapendo bene cosa lo attende
all’arrivo, Yuto Nagatomo: il suo Giappone ha chiaramente annullato le amichevoli internazionali previste in questo periodo, ha provato a organizzarne una contro la Nuova Zelanda ricevendo un rifiuto, infine si è deciso di giocare una partita tra i Blue Samurai (appunto la nazionale nipponica, allenata da Alberto Zaccheroni) e una selezione della J-League, il campionato giapponese. La partita si giocherà il 29 marzo a Osaka e l’incasso sarà ovviamente devoluto in beneficenza alle vittime del terremoto e dello tsunami dell’11 marzo scorso.
La diaspora è dunque cosa fatta. In giro per il mondo, nei prossimi dieci giorni, ci saranno 17 calciatori dell’Inter. Le ultime partite di questo ciclo, amichevoli o ufficiali, si svolgeranno martedì 29 marzo: chi giocherà nei paesi più lontani, come Nagatomo, farà ritorno alla Pinetina non prima di giovedì 31 marzo. Com’è noto, sabato 2 aprile è in programma il derby Milan-Inter che può decidere un pezzo di scudetto. Vale a dire che Leonardo avrà un paio di allenamenti al massimo per preparare la partita. Il discorso riguarda anche il Milan, per carità, anche se i nazionali rossoneri impegnati con le nazionali sono meno di 17. E sarà anche vero, come dice Leonardo, che un derby ormai non c’è bisogno di prepararlo chissà quanto, non ci sono segreti né particolari alchimie da cercare, l’importante è giocarlo. Però l’esodo di 17 giocatori comporta parecchi rischi: torneranno tutti sani? Freschi non lo saranno di sicuro, ma sani? Ma tanto c’è poco da fare: quando le patrie chiamano, non si può che rispondere.
Fonte: Repubblica
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