Calciopoli, Tuttosport: ecco tutte le volte che l’Inter si è salvata

CALCIOPOLI TUTTOSPORT INTER SALVATA – All’Inter ci sono arrivati e coi guanti bianchi (non quelli del Ris) tra l’inizio di aprile del 2010 e questo 31 marzo appena trascorso, eppure quelli della Procura Federale, una volta Ufficio Indagini+ Procura, avrebbero potuto fare molto prima. Avrebbero potuto evitare la tagliola della prescrizione, avrebbero potuto scavalcare a sinistra i carabinieri di Auricchio che sull’Inter non volevano andare (cfr. dichiarazione dell’assistente Coppola al processo di Napoli, il 4 dicembre 2009). C’è una serie impressionante di indizi non seguiti fino in fondo che hanno tenuto almeno l’Inter fuori da Calciopoli proprio quando Calciopoli esplodeva, insomma in tempo utile per rileggere tutti i fatti in modo assai diverso dal soliloquio targato Narducci-Borrelli del 2006. Ecco una serie sconcertante di luci accese ignorate, perché gli articoli di giornale per l’Ufficio Indagini sono fonte indiziale e consentono l’apertura di indagini. Non sempre, come scoprirete qui e alla fine datevi una risposta se lo scudetto 2006 veniva assegnato il 26 luglio 2006 ad un club senza macchia e senza peccato. In ogni caso, pur comprendendo che il motore dell’Ufficio Indagini e quello del commissario Guido Rossi fosse ingolfato per i fatti legati alla Cupola di Moggi, una lettura più attenta dei giornali la si poteva pure dare, no?

17 MARZO 2006 L’Espresso pubblica lo scoop sulla vicenda dello spionaggio del team di spioni di Tavaroli e della Telecom. Tavaroli e Cipriani erano “avvisati” per associazione per delinquere dal 4 maggio 2005 e Tavaroli era il responsabile delle intercettazioni legali dal 2003 e fino al 2005 (anche durante il periodo d’indagine napoletana, settembre 2004-giugno 2005).

11 MAGGIO 2006 Lo scandalo è appena divampato (Moggi si dimette il 16 maggio), le prime intercettazioni compaiono sui giornali, ci sarebbero anche quelle di Facchetti, Repubblica intervista Nucini che comincia a raccontare del suo lavoro di intelligence illegale nei meandri della Can per l’Inter e nello stesso giorno un altro giornalista amico di Tavaroli, Luca Fazzo, racconta di un Facchetti che registrava gli incontri e il cd con le rivelazioni «viene fatto girare» e arriva secondo Fazzo l’input interista alla Bocassini. Facchetti non risponderà a Repubblica sulla circostanza.

20 MAGGIO 2006 L’assistente Rosario Coppola va spontaneamente a deporre dal maggiore Auricchio: «Fecero pressioni per sistemare un referto riguardante la squalifica dell’interista Cordoba. Auricchio mi disse che l’Inter a loro non interessava».

23 MAGGIO 2006Lungo articolo su Repubblica «Dall’Inter a Telecom, i 100 mila file degli spioni», col racconto dei movimenti Inter sul caso Nucini e dell’intelligence privata contro De Santis, Pavarese, Fabiani. Il tutto senza denunciare alcunché alla Figc.

2 GIUGNO 2006 Una pagina di intervista di Repubblica: parla Cipriani, colui che spia e si fa pagare per farlo dall’Inter.Vieri a parte, afferma « Pirelli mi fece spiare l’arbitro De Santis» (nel 2004, prescrizione nel 2009?) Ultimamente preciserà meglio chi fossero i committenti.

8 GIUGNO 2006 Paolo Bergamodepone davanti all’Ufficio Indagini: a Borrelli e i suoi ribadisce quanto detto più volte, «parlavo al telefono con tutti, anche con Facchetti». Nessuno, però, approfondisce.

15 GIUGNO 2006 Articolone sul Corsera dal titolo «Vieri spiato quando giocava con l’Inter »: in fondo bastava approfondire o porsi domande sulla legittimità di quella sola operazione per escludere comportamenti appieno leali. La mancata chiamata in causa interista nei giorni di Calciopoli fa venire meno la possibilità di chiedere ragione ad un Facchetti ancora vivo. La sentenza della Corte federale interviene il 25 luglio 2006, per gli arbitrati – momento definitivo e tombale per i verdetti sportivi – sono della fine di ottobre 2006.

1 OTTOBRE 2006 Tavaroli depone e dichiara quanto poi scriveranno il 21 dicembre 2006 i giornali: «Facchetti registrò un cd con i colloqui con Nucini e mi chiese di controllare De Santis (allora arbitro in attività con cui lui stesso colloquiava telefonicamente. Ndr).

12 OTTOBRE 2006Borrelli e il suo vice, poi passato a Telecom con Guido Rossi, interrogano Nucini che parla del suo lavoro da «cavallo di Troia» dell’Inter negli anni 2002-2003 (l’incontro del Concord sarebbe del 23 settembre 2003): risultato prescrizione e improcedibilità (nei confronti di Facchetti) per tutte queste attività nerazzurre decisa a fine giugno del 2007 da Palazzi, dopo l’indagine di Borrelli. E nel fascicolo federale non c’è traccia di una richiesta alla pm Bocassini del modello 45 con cui è stata archiviata la vicenda Nucini, senza domandarsi chi abbia dato il via all’operazione.

Fonte: Tuttosport