INTER ETO’O MILAN DERBY INFALLIBILE – L’insostenibile fallibilità di Samuel Eto’o. Quando lui sbaglia qualcosa di infallibile, quando sembra più un Pancev che un’arma letale, ecco, quando è così tutto va cosà: cioè male. Samuel Eto’o dava per favorito il Milan. Vince il Milan. Samuel Eto’o è quello che disse «le finali non vanno giocate, vanno vinte» : questa era come una finale, il faccia a-faccia del sorpasso o dell’allungo. É andato tutto a farsi benedire e ora sbagliare non si può più. Gol compresi e a partire dalla ripartenza in Champions League. Come a Torino La curva del Milan gli canta la solita canzoncina del metrò, lui galleggia a sinistra, a destra, al centro: non dà punti di riferimento perché il suo punto cardinale è solitamente uno soltanto: il gol. Quello che al 43’ del primo può solo fare, infilare, sbattere dentro. Invece no. L’Inter di Leo -fino a questo derby che potrebbe anche metterle l’autostima sul carretto dei bolliti -aveva perso solo due gare, a Udine e a Torino. Altre due trasferte, perché in fondo ieri sera trasferta calendarizzata era. Ecco, proprio a Torino, ultimo minuto di una partita così così, Samuel Eto’o aveva fallito l’infallibile: Buffon era battuto come Abbiati ieri, là prese la traversa e qui la mette fuori e poi s’incazza e tutti pensano al fuorigioco fischiato, alla bandierina che sventola e invece no, a sventolare la propria rabbia è lui, Eto’o, quello che quando sbaglia non ne va dritta una ed è un segnale che il vento è bora contraria. Non si tocca Sia chiaro: criticare Eto’o per questa annata è come dare del fesso ad Einstein, ma è chiaro che quel non-errore avrebbe cambiato la vita della gara, sterzato la partita, svoltato un copione che comunque ha preso una piega rossonera. Se è vero che c’era Sneijder nervosissimo (sia per il laser e sia per alcuni falli non fischiati), ecco che anche Eto’o ha vissuto un derby adrenalinico, con la mano destra fasciata nella ripresa e mettendosi poi in mezzo a due passi da Milito quando l’Inter ha tentato la rimontona e il Milan ha poi fatto bis e tris. Samuel è stato uno degli ultimi ad arrendersi, ma è quell’errore incredibile che ha dato un indirizzo alla partita e forse l’addio allo scudetto. Non è settimana Fino ad oggi Eto’o ha realizzato 32 gol: puoi forse metterlo in croce? Ovvio che no. Il concetto è tutto lì: perché se l’Inter è arrivata a giocarsi il derby a -2 molto merito è stato di Eto’o, nel corso delle giornate e dei tempi, dell’andata e del ritorno. Samuel ha sempre segnato con chi c’era e con chi c’è, con Benitez e con Leonardo. Poi, a quel minuto che resterà impresso nella memoria degli interisti, quel minuto 43 in cui Cambiasso la appoggia all’indietro e sulla sinistra, lui ciabatta, s’incespica, la mette fuori e non sembra Samuel Eto’o. Dunque, non è settimana: ha perso con la nazionale, ha perso il derby e l’Inter ha capito una volta di più che la fallibilità di Samuel Eto’o sa davvero d’insostenibile.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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