LECCE MILAN GAZZETTA DELLO SPORT- Domenica 23 ottobre, ore 13:17, nella sezione della diretta sul sito della Gazzetta dello Sport si legge così (vedi foto): “Lecce clamorosamente e meritatamente in vantaggio dopo 45’. Milan senza idee e gioco. Impossibile recuperare la partita”. Siamo d’accordo con il collega Gaetano De Stefano sulle prime due proposizioni, meno sull’ultima. Il Milan aveva tutte le carte per recuperare la sfida: un Lecce che non poteva correre in quel modo per altri 45’, il Milan stesso che non poteva non correre e lottare restando in quel limbo di apatia, qualche cambio giusto dalla panchina. E’ entrato Alberto Aquilani per un Ambrosini lontano dalla miglior condizione, spazio anche a Kevin Prince Boateng per un evanescente Robinho. Proprio lui, Kevin Prince, non è una carta per la remuntada, è tutto il mazzo. Sulla mano sinistra sfoggia la scritta Believe (credici), la grinta è mostruosa così come la classe. Situazione perfetta per il Boa, che stritola in soli 18’ la preda Lecce, che resta ad ammirare la sua tripletta da record, intrappolata nella sua stretta come un topolino indifeso. “Se gioca così, può fare ciò che vuole”- anche Adriano Galliani sembra sottomesso dalla furia Boateng. Che poi sia Mario Yepes, pessimo in difesa, a regalare i tre punti ai rossoneri, questo esula da ogni tipo di previsione, Gazzetta a parte. Fatto sta che quella della Rosa sul web aveva tutta l’aria di una gufata storica. Ma il Boa ha stritolato anche il gufo.
Davide Capogrossi – www.calciomercatonews.com
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