CALCIOMERCATO MILAN INTER ROMA – Il futuro di Alessandro Del Piero si “stinge” dei colori bianconeri: ieri Pinturicchio ha festeggiato il suo ultimo compleanno con la Vecchia Signora. Nonostante i 37 anni suonati Alex vuole sparare le ultime cartucce e i 174 minuti di impiego stagionale, rapportati ai 52817 totali della sua immensa carriera, sono davvero una miseria. Continuerà a giocare sino al 30 giugno 2012, e indosserà la sua terza maglia dopo Padova e Juventus. “Amo il modo di vivere il calcio che c’è in Premier”- ha confessato un paio di giorni fa il giocatore; Tottenham, West Ham ed Everton lo coccolano, ma è più realistico che cerchi gloria nei suoi beneamati Usa o in qualche club petrolcentrico. In Italia si è scritto di una romantica ipotesi Padova, il suo primo amore, ma il ds Rino Foschi ha smentito ogni voce. Anche il Milan è stato accostato al Pinturicchio Nazionale (Berlusconi ne tesse le lodi da tempi non sospetti), ma l’addio bianconero è una cosa, il tradimento tutt’altro… Il calciomercato non è solo cifre e dichiarazioni, ma anche fantasie e gioco: abbiamo voluto ipotizzare l’inserimento di Del Piero nello “starting eleven” di Milan, Inter e Roma…ecco come cambierebbero per accogliere il fantasista.
MILAN: Ohibò Allegri che trio! Se Del Piero dovesse davvero vestire un giorno rossonero, il mister livornese non avrebbe dubbi: Alex sarebbe il postino ideale per servire palloni ricoperti d’oro, incenso e fantasia per Pato e Ibrahimovic, con buona pace del buon Robinho. Ibra e Alex che scambiano nello stretto con tocchi di prima è puro piacere per la vista, roba da Playstation. Battaglia interna a suon di assist.
INTER: addio Milito, panca per Forlan e Zarate. C’è Del Piero ad affiancare Giampaolo Pazzini, supportati alle loro spalle da Wesley Sneijder. Forse i problemi fisiologici dell’Inter attuale non svanirebbero nel nulla, ma Claudio “Il Normalizzatore” Ranieri ama anche la fantasia, specie se razionalmente inquadrata come quella di Alex. E non dimentichiamoci che non il mister testaccino in panchina (stagione 2007-08), Del Piero fu capocannoniere (eguagliano il record personale di 21 reti del 1997-98), con tanto di standing ovation nel novembre seguente al Santiago Bernabeu. Doppietta al mostruoso Real, e 90000 persone in piedi a spellarsi le mani. E ai tifosi nerazzurri questo non dispiacerebbe.
ROMA: Del Piero in giallorosso è quel che di più lontano dalla realtà si possa pensare. Trentasetteanni e non sentirli, siamo d’accordo, ma ve lo immaginate a correre come un matto per seguire i movimenti di Josè Angel e della gioventù offensiva. Esagerato, anche per una fervida immaginazione: il ballottaggio con Francesco Totti rievocherebbe memorie azzurre, e sfido a trovare un solo tifoso giallorosso che accetterebbe l’alternanza. Per non parlare della bocciatura di Lamela…
Davide Capogrossi – www.calciomercatonews.com
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