CALCIOMERCATO INTER – Luigi Garlando sulle pagine della Gazzetta dello Sport ha analizzato l’involuzione dell’Inter di Moratti, dal passaggio a vuoto causato dalle gestioni Benitez e Gasperini alle discutibili operazioni di mercato con in cima la cessione di Samuel Eto’o. “L’errore non è stata la scelta di Benitez e Gasperini. Filosoficamente erano i tecnici ideali per il rinnovamento, perché educatori di gioco, maestri più che gestori di stelle. L’errore è stato non appoggiarli, non dare loro i giocatori richiesti, un gruppo più giovane e quindi più aperto al nuovo: un Pjanic si fa plasmare meglio di un Cambiasso. Gasperini arriva convinto che Sneijder se ne vada, pronto a giocarsela con il tridente Palacio Lavezzi-Milito-Eto’o. Invece all’ultimo parte Eto’o, non arrivano gli attaccanti esterni e neppure centrocampisti di gamba. Thiago Motta che doveva partire quest’estate, parte a gennaio inguaiando anche il povero Ranieri. Da due anni così: navigazione a vista. Ingeneroso prendersela ora con il tecnico o con i giocatori, vecchi e stanchi, che non si impegnano all’Olimpico. L’Olimpico deve servire alla società per svoltare davvero, finalmente: scegliere un tecnico, proteggerlo e aiutarlo a costruire il suo calcio con giovani di valore. Aggiustare non basta più”. Parole dure duqneu che addossano la colpa delle disfatte nerazzurre alla società più che ai tecnici, vittime secondo Garlando di un’incoerenza di fondo nella gestione del mercato
Stefano Auteri – www.calciomercatonews.com
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