JUVENTUS,SCUDETTO – Quando nel 1958, l’allora presidente della Juventus, Umberto Agnelli, decise di stampare sulle magliette bianconere la stella simbolo del decimo scudetto conquistato, di certo non poteva immaginare che a distanza di tempo questa intuizione avrebbe potuto causare un caso diplomatico tra il club piemontese e la Lega. A fine campionato, infatti, se la Juventus dovesse aggiudicarsi lo scudetto per Andrea Agnelli si tratterebbe del 30° campionato vinto, mentre per la Figc il conteggio si ferma a quota 27. Insomma una situazione intricata, soprattutto perché essendo un simbolo informale che non rappresenta una onorificenza assegnata dalla federazione, non c’è alcun impedimento per i bianconeri di presentarsi ai blocchi di partenza della prossima stagione con la terza stella cucita sulle maglie. Difficile immaginare una reazione positiva del presidente della Figc, Giancarlo Abete, che già in occasione dell’inaugurazione dello ‘Juventus Stadium’ aveva storto il naso a causa della celebrazione dei due scudetti cui la dirigenza bianconera non vuole assolutamente rinunciare
Stefano Auteri – www.calciomercatonews.com
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