ROMA ZEMAN – Mai un millimetro lasciato agli altri, mai un’intervista senza polemica. Zdenek Zeman è fatto così, che lo si ami o lo si odi. In una lunga intervista rilasciata a Sette, Zeman, è anche andato nel passato, polemizzando sulla stagione ’98-’99: “Stampa e giornalisti hanno influenzato la mia carriera? Sì, soprattutto tra il 1998 e il 2006. In modo negativo. Sono stato un po’ isolato. Un po’ tanto… Per me è meglio vincere dimostrandosi superiori sul campo e non fuori dal campo. Sto parlando di intrighi di palazzo e farmacie? Sì, di tutto questo. Oggi c’è qualche miglioramento, ma temo che sia più per paura di essere scoperti che per convinzione. Servono più esempi positivi… Ho sempre ottenuto risultati migliori alla Lazio che alla Roma? La Lazio era penalizzata, ma meno della Roma. Nel mio secondo anno alla Roma (’98/99, ndr) la squadra perse 20 punti. Non sul campo… Il ‘sistema’ non esiste più? E’ quello che mi auguro. Io sono felice di essere tornato a Roma perché sono tifoso della Roma. Quando allenavo il Licata a inizio anni ’80 e già facevo giocare un bel 4-3-3, un amico romanista mi ossessionava con le imprese dei giallorossi. Non capivo perché. Quando sono arrivato qui è stato tutto chiaro. La squadra è nei cuori di molti romani. Qua è facile esaltarsi. Ma anche deprimersi. Serve equilibrio. E io ce l’ho…”.
Mauro Piro – www.calciomercatonews.com
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