Napoli News Calcioscommesse- Matteo Giannello, oggi disoccupato, ma fino a poco fa portiere (di riserva) del Napoli di Mazzarri, è accusato di averla fatta grossa. Secondo quanto riportato da La Stampa, infatti, Gianello, secondo la procura della Federcalcio, provò a corrompere Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, su mandato dell’amico Silvio Giusti e con l’obiettivo di truccare la sfida del 16 maggio del 2010 fra i partenopei e la Sampdoria a Marassi. Gianello, ieri, è stato deferito per illecito sportivo, Paolo Cannavaro e il compagno di difesa Grava per non aver denunciato la proposta indecente e il Napoli per responsabilità oggettiva per entrambe le accuse: entro novembre verrà celebrato il processo di primo grado davanti ai giudici della Disciplinare e il pm del pallone Stefano Palazzi potrebbe richiedere due punti di penalizzazione per il club e una squalifica fino a sei mesi per i due giocatori ancora in attività. Il caso è nato da una confidenza che Giannello avrebbe fatto ad un amico poliziotto: “Qualche giorno prima della partita di Genova, ultima partita di campionato, eravamo insieme in un bar e – racconta il 6 ottobre di due anni fa Gaetano Vittoria, agli inquirenti della procura della Repubblica di Napoli – Gianello si offrì di pagare la consumazione anche per me. Alle mie rimostranze (“Matteo paghi sempre tu e non è giusto, anche se il mio stipendio non è come il tuo”), Gianello mi disse che voleva festeggiare, mi prese da parte e, prima con grande circospezione, poi con maggiori particolari, mi fece il seguente racconto: Gaetano, mi disse, ma davvero credi che mi possa bastare il mio stipendio? Ho appena comprato una casa a mia madre ed un’altra a mia fratello e, ora, devo comprarne una per me. E, dopo questa premessa, mi confidò che da tempo era in contatto con gente di su in grado di conoscere anzitempo i risultati delle partite. Mi disse anche che le scommesse sugli incontri secondo lui avvengono a Londra in modo da sfuggire ai controlli…”. L’ex portiere del Napoli non smentisce quanto raccontato dal suo amico, anzi lo conferma: “Mi rivolsi a Cannavaro e Grava e come questi mi diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa. Anzi, dall’espressione del loro volto compresi che erano visibilmente risentiti per la proposta ricevuta. Non ricordo con precisione la somma messa a disposizione da Giusti, ma sicuramente si trattava di decine di migliaia di euro per ogni giocatore che fosse stato disponibile…”. Cannavaro e Grava rischiano una lunga squalifica, il Napoli solo pochi punti di penalizzazione, anche se i due giocatori negano che la vicenda sia mai accaduta.
Elmar Bergonzini-www.Calciomercatonews.com
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