Calciomercato Juventus, Xavier Jacobelli: Juve, Vucinic non basta, serve Drogba

CALCIOMERCATO JUVENTUS JACOBELLI DROGBA VUCINIC / Il direttore di Calciomercato.com, Xavier Jacobelli, è intervenuto sulle frequenze di radioradio.it per analizzare i temi del weekend di calcio appena concluso: “Grazie al colpo di mano di Floccari, Peruzzo spinge la Lazi a tre punti dalla Juve, mentre il Napoli vince anche senza i gol di Cavani e spera che, in settimana, il giudizio di secondo grado sul caso scommesse dimezzi o addirittura azzeri la penalizzazione. Nel secondo caso, i partenopei piomberebbero sulla Lazio e gli scenari per il titolo diventerebbero ancora più intriganti.L’Inter rialza la testa, sebbene Cassano ricominci a fare le bizze,la Fiorentina perde la seconda partita consecutiva,  anche per colpa di un arbitraggio disastroso. Romeo non è ancora ai livelli di Peruzzo,  ma è sulla buona strada.  Complimenti a Nicchi, Braschi e a Floccariche non è Klose, anche sui gol di mano, ma, a giudicare da ciò che ha detto dopo la sua prodezza, non c’è di che stupirsi.La frenata della Juve è brusca: 1 punto in 2 partite, la migliore difesa del torneo (14 gol subiti in 20 gare) che incassa 3 reti in 180 minuti, i campioni d’Italia ancora a secco in A nel 2013, la Lazio (14 risultati utili consecutivi fra campionato e coppe) che ha rosicchiato loro 4 punti negli ultimi 6 turni. Conte si è assunto la responsabilità del gol emiliano, scagionando  Vucinic, ma questa Juve non può pensare di macinare gioco e risultati, aggrappandosi alla caviglia malconcia del montenegrino. Serve Drogba e pazienza se può arrivare solo in febbraio. Cade ancora la Roma e cade ancora a Catania, campo durissimo per tutti. Se gli etnei giocassero sempre in casa, sarebbero da scudetto. Domenica sera c’è Roma-Inter: Zeman e Stramaccioni si giocano il futuro europeo: chi perde, va fuori giri. L’Inter coccola il diciottenne Benassi, ma adagio con le lodi: i nerazzurri s no ancora convalescenti e non può bastare la laboriosa vittoria sul Pescara per definirli fuori dalla crisi di gioco e di risultati che aveva caratterizzato il loro ultimo periodo. L’Inter è tornata a vincere dopo trentatré giorni di travaglio, Palacio è tornato asegnare dopo 54 giorni e, per la prima volta in quaranta giorni,la difesa non ha preso un gol. Occhio ai malumori di Cassano: ha preso male la sostituzione, è uscito senza salutare,  Stramaccioni stia in campana. Se poi Branca, alla buon’ora, risolve la grana Sneijder, lo libera da un bel problema, fermo restando che non si capisce perchè l’Inter si sia infilata in questo vicolo cieco. L’olandese le servirebbe eccome, ma le vie del mercato sono infinite e spesso incomprensibili. Il MIlan, nel frattempo, non ha sfruttato il passo falso della Juveed è stato inchiodato sul pareggio a Marassi dalla Samp di Delio Rossi, sempre più solida. I blucerchiati hanno preso 4 punti su 6 ai rossoneri. Abate non ha giocato: lo Zenit l’aspetta, sono pronti 10 milioni. Verrà venduto anche lui. Galliani: e comprare qualcuno, no?. In coda Siena, Palermo e Genoa continuano a prenderesberle. Sesta sconfitta consecutiva per i toscani (alloranon era tutta colpa di Cosmi); quinta di fila per Gasperini che sente sul collo il fiato di Zamparini; nuovo tonfo diDelneri. Bologna e Torino hanno fatto un bel salto in alto”.

Fabio Alberti – www.calciomercatonews.com