ROMA ANDREAZZOLI DE ROSSI STEKELENBURG – Quando si presenta il terzo allenatore in 18 mesi è il segno che in casa Roma non si respira un’aria buona. E in effetti, nel giorno della prima conferenza stampa di Aurelio Andreazzoli, fuori dai cancelli di Trigoria, un gruppo di tifosi ha dato il via ad una contestazione contro i dirigenti. Aurelio Andreazzoli, però, non si scompone sperando di vivere il sogno di allenare la Roma ancora per tanto tempo. Con colui che è stato il vice di Spalletti, l’aria è diversa. Non condanna i giocatori ma li coccola sapendo che il suo futuro dipende molto da loro. Contro la Sampdoria sarà una Roma nuova ma anche vecchia con il ritorno in mezzo al campo di De Rossi e di Stekelenburg tra i pali. Proprio De Rossi con Francesco Totti sarà l’uomo guida della Roma di Andreazzoli: “De Rossi avrà quel ruolo guida, da esportare nel mondo, che popolo e club gli hanno assegnato. Giocherà sempre da qui alla fine, se lo meriterà. Stessa cosa per Stekelenburg. Io ho due icone: Totti e De Rossi. Due monumenti da innalzare e non radere al suolo. A loro concedo questo privilegio, ma dovranno dare l’esempio”. L’era Zeman è ormai finita.
Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com
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