Juventus, Chirico protesta: Ci è stata appiccicata l’etichetta di razzisti e noi non lo siamo!

JUVENTUS CHIRICO RAZZISMO – Tramite il suo profilo Facebook, Marcello Chirico, noto giornalista e tifoso della Juventus, ha così parlato dell’ammenda di 30.000 euro inflitta alla Juventus per i cori razzisti:

Possibile che tutti i miei amici presenti domenica sera Al JStadium sti cori o buuu razzisti contro Boateng non li abbiano sentiti? Possibile che anche andando ad ascoltare con attenzione il sonoro, al minuto 26, della diretta Sky non si percepisce minimamente il coro in questione? Possibile che gli unici ad averlo sentiti siano stati i “soliti” cronisti super-partes dall’udito fino e gli ispettori della tanto amata Federazione, sempre attenti e solerti nel cogliere anche una pernacchia a Torino e assolutamente sordi altrove? Possibile che quando, per una volta, una curva decida di sfottere Balotelli senza scivolare nell’insulto becero venga ugualmente stigmatizzata negativamente?
Poi , nella stessa partita, dall’altra parte viene intonato un coro offensivo nei confronti di Ale e Richi, e guarda caso nessuno se ne accorge. Ah già, ma Ale e Richi chi sono? Due ragazzi scomparsi tragicamente, Balotelli e Boateng invece sono rispettivamente uno dei 100 uomini più influenti del mondo (non ridete, non è una barzelletta: classifica TIME) e l’altro l’invitto dalle Nazioni Unite a parlare di lotta al razzismo al Palazzo di Vetro dell’Onu. Due personalità. Alessandro e Riccardo due poveri sfigati affogati in un laghetto,chi se li fila.
Detto a chiare lettere: il razzismo fa schifo, è disumano e da combattere. Quindi, appoggio totale alla società e al suo comunicato di denuncia. Basta però con lo scambiare per razzismo anche dei fischi. Mi piacerebbe sapere proprio da Boateng se, per caso, in tutta la sua carriera non gli è mai capitato, in Coppa d’Africa, di venire spernacchiato da un nero che tifasse per la propria nazionale anzichè per il Ghana. Torino non è una città razzista, non lo è mai stata. La stragrande maggioranza degli juventini, ai cui colori sono legati giocatori come Pogba e Asamoah (e in passato Sissoko, Davids, Appiah, Oliseh,Julio Cesar) non sono razzisti, tant’è vero che li incitiamo e li applaudiamo. Persino nel nostro inno c’è una strofa anti-razzista. Quindi, BASTA con l’appiccicarci un’etichetta che non abbiamo. Di sicuro ci saranno dei maleducati, dei volgari, come in tutte le tifoserie di questo mondo, ma i razzisti sono davvero meno della minoranza. E soprattuto, cari colleghi dei media che ce l’avete per principio con la Juve solo perché tifate (si, TIFATE, perchè i super-partes sono spariti dalle redazioni) per altre squadre, ogni tanto fate i cronisti per davvero, facendo la cronaca, che significa SCRIVERE LA VERITA’. Non inventate.
Gli ispettori federali infine, vadano a stanare i razzisti anche negli altri stadi e non solo allo JStadium. Se altrove l’acustica non li favorisce, si dotino di Amplifon. E si ricordino che anche offendere dei morti è materia di sanzione. Noi GIUSTAMENTE per l’orribile striscione su Superga abbiamo pagato, altri per Heysel, Ale&Richy, Fortunato ect. non pagano mai.

Mauro Piro – www.calciomercatonews.com