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Italia, Abete: Balotelli assente alla visita della ministra Kyenge? Un vero peccato

CALCIO ITALIA MINISTRA KYENGE BALOTELLI ITALIA / “La ministra era a Torino per motivi istituzionali, lo spirito era quello di avere una rappresentanza. C’era il ct Prandelli e altri giocatori di qualità, Mario non c’era e se ci fosse stato, la ministra avrebbe avuto piacere”. Il commento di Giancarlo Abete circa l’assenza di Super Mario Balotelli nel momento della visita del ministro per l’integrazione. “Con Prandelli ci incontreremo a appena arriverà la qualificazione per il 2014. Spero che arrivi a breve non perché noi abbiamo fretta ma perché vorrei dire di aver già staccato il pass per il prossimo mondiale”. Così il presidente Giancarlo Abete parlando del futuro del commissario tecnico della nazionale dopo che nei giorno scorsi è iniziata a circolare la voce sulla volontà di Cesare Prandelli di non proseguire il suo rapporto con la Federazione. “Non abbiamo avuto nessun contatto con altri tecnici, non vogliamo avere contatti con altri tecnici e non abbiamo dato nessun incarico a nessuno di parlare di questo argomento – ha aggiunto Abete – con Prandelli ci incontreremo per valutare i progetti futuri della Federazione e del tecnico dopo di che prendere una decisione”. “È dura trovare una parola che non sia stata già spesa per parlare di Buffon. Credo che Gigi abbia dimostrato fin dal primo giorno in cui è diventato professionista e ha calcato i campi di serie A, la sua voglia, la sua ambizione e la sua energia, che poi in un ruolo che riveste sul campo, riesce a trasmettere ai suoi compagni in maniera continua a maggior ragione adesso che è capitano della Nazionale e della Juventus. È un concentrato di leadership”. Così Damiano Tommasi, presente questa mattina a Coverciano alla tavola rotonda “Dopo il triplice fischio” sul futuro dei calciatori dopo aver appeso le scarpette al chiodo, sul record di presenze che questa sera Buffon raggiungerà in maglia azzurra (136, eguagliando Fabio Cannavaro). A Coverciano si tiene un incontro fra i club di Lega Pro ed il mondo arbitrale. Il presidente dell’Aic Tommasi ha ‘battagliatò (si era anche parlato di un possibile sciopero alla prima giornata di campionato, poi non attuato) nell’estate che si avvia alla chiusura, sulla nuova riforma per l’impiego obbligatorio di giovani, con il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli. “Stiamo monitorando la Lega Pro molto da vicino perché la discussione è stata molto accesa, visto che quando si è parlato di riforma, lo si era fatto per alcune cose che noi volevamo fossero garantite, una su tutte il progetto tecnico – ha aggiunto Tommasi -. Di sicuro l’anomalia dei due campionati, sia quello di prima che di seconda divisione, crea valutazioni particolari, in una stagione particolare, e proprio per questo stiamo monitorando ogni singola giornata. La nostra battaglia non era né pro, nè contro i trentenni, né pro o contro i giovani, ma per la meritocrazia”. Infine, sul corso per i calciatori dopo aver smesso di giocare e sulla possibilità di trovare il prossimo anno o nei prossimi anni anche Francesco Totti, che da mesi sta discutendo il rinnovo del contratto con la Roma: “Totti ha tanta energia, tante qualità da mettere in campo e quello che sta facendo, lo sta facendo bene. Sicuramente anche lui starà’ pensando al dopo calcio ma per il momento penso che possa aspettare ancora un pò da questo punto di vista”. La mancata partecipazione di Mario Balotelli, ieri mattina a Torino, all’incontro col ministro dell’integrazione Cecile Kyenge “è un fatto da chiarire all’interno del club Italia”. Così Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, presente questa mattina a Coverciano alla tavola rotonda “Dopo il triplice fischio”. “Non vedo grossi allarmismi – ha detto Damiani – anche perché mi sembra che non ci fosse tutta la squadra ed era un incontro informale con il ministro. Più volte sull’argomento razzismo si sono spese parole in direzione sbagliata”. “Per la legge sugli stadi bisogna sciogliere alcuni nodi strategici, tra tutti la residenzialità aggiunta. Rispetto al resto poi il percorso sarebbe particolarmente celere”. Così il presidente della Fgci Giancarlo Abete, presente questa mattina a Coverciano ad una tavola rotonda sul futuro dei calciatori una volta che hanno smesso la propria attività. Abete ha poi commentato anche l’ipotesi di una candidatura dell’Italia per le olimpiadi del 2024: “Come federazione manteniamo il massimo collegamento con il Coni e da parte nostra daremo il nostro contributo in fase di dibattito ma anche di supporto all’iniziativa. Certo – ha concluso Abete – va detto che le candidature sono delle città e validate dal Coni. Bisogna ragionarci sopra, ma c’è tempo per questo”.

Fabio Alberti – www.calciomercatonews.com

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