SERIE A INTER-JUVENTUS – Inter-Juventus è lo scontro più atteso della quarta giornata, Mario Sconcerti affida le proprie impressioni al suo sito internet: “Secondo me non c’entra niente il valore assoluto della squadra. La Juve è superiore. Non c’è un titolare dell’Inter che sarebbe titolare nella Juve, forse Palacio. Ma l’inizio del campionato restringe sempre le distanze perché mancano esempi, anche alle squadre che giocano. E’ ancora tutto possibile, questo dà energia. La Juve perse l’anno scorso in casa contro un’Inter arrivata poi lontanissima. Perse a Genova contro la Samp, contro la Roma, tutte squadre molto meno forti. Quando si pensa a una partita come questa, per di più a inizio settembre, con le due squadre a pari punti, bisogna cercare tra i particolari, non all’assoluto. La Juve comincerà probabilmente piano per far venire avanti l’Inter, che ne avrà poca voglia. Non penso giochi Milito, partirà Alvarez. Mazzarri si fiderà dell’assetto trovato. Aspetterà la Juve. Il giocatore decisivo in un senso o nell’altro sarà Guarin, nel senso che dovrà fare il centrocampista totale (sarà probabilmente nella zona di Pogba). Chiudere, ripartire e concludere. Penso a un Kovacic in imbarazzo, un po’impressionato dalla partita. Ma se ha classe verrà fuori. La Juve giocherà a calcio, è una squadra compiuta, farà la partita. Giocassero dieci volte – afferma il noto giornalista – vincerebbe sette volte la Juve, ma domani soffrirà. E’ un esame molto importante anche per Mazzarri. Contro la Juve ha subìto spesso. Non sarà il punteggio a decidere il futuro ma come ci si arriverà, la pesantezza del gioco della Juve, la sua larghezza, e come l’Inter terrà il campo. Siccome mi si chiede un pronostico, io lo faccio, ma è poco più di un gioco. Credo finirà due a due. Soprattuttto se ci sarà un gol nei primi venti minuti. E credo sarebbe alla fine un buon risultato per tutti”.
Paolo Bardelli – calciomercatonews.com
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