Home Archivio articoli Moggi svela tutto: ecco il mio colpo migliore e quello peggiore, su...

Moggi svela tutto: ecco il mio colpo migliore e quello peggiore, su Henry e CR7 vi dico…

CONDIVIDI

moggi
CALCIOMERCATO JUVENTUS MOGGI- Che Luciano Moggi abbia fatto (nel bene e nel male) la storia della Juventus è innegabile. Come riportato da Spaziojuve, l’ex dirigente bianconero ha ripercorso la sua avventura a Torino: “Il mio migliore acquisto? Sicuramente Ibrahimovic. È un super giocatore, uno di un’altra categoria. Oltretutto è stato preso per una cifra irrisoria (17 mln di euro n.d.r.), considerato il suo valore. Il più scarso? Credo Oliseh. Partì molto bene, poi si infortunò, e perse la verve di inizio stagione. Non era un giocatore da Juve, non aveva la personalità giusta. Io credo, però, che la dirigenza della Juventus abbia commesso un errore a non prendere Lewandowski. Io ho storicamente un rapporto ottimo con i dirigenti del Borussia Dortmund, rapporti che mantengo tutt’ora. Avevo consigliato Lewandowski alla Juventus prima che questi approdasse in Germania, avendo avuto la precedenza dai dirigenti del Borussia. Ma non mi ascoltarono. Fui contattato da Berlusconi, è vero. Andai anche a parlare con lui. Rifiutai. Ma nel frattempo Galliani era stato avvisato di questa cosa. Dopo poco scoppiò Calciopoli… Quando venne da noi Henry era giovane ed acerbo. E all’epoca era un giocatore che aveva bisogno di ampi spazi per esprimere il suo potenziale. E noi giocavamo sempre nell’area avversaria. Fece una gran partita con la Lazio, con due goal. Per il resto deluse. Perciò poi l’ho venduto, non svenduto, all’Arsenal. A dire il vero avevo anche fatto fare a C. Ronaldo le visite mediche per la Juve nel 2002, era praticamente nostro. Poi Salas rifiutò il trasferimento allo Sporting Lisbona, e non se ne fece più nulla. Il campionato? Il Napoli non ha un organico competente e gli manca ancora la mentalitá vincente. Sono stati presi a pallonate domenica sera. Poteva finire tranquillamente 5-0 per la Juve. La Roma ha un buon organico, ma deve esser costante. Se la Juve farà strada in Champions, potrebbe perdere qualche punto in campionato. Ma se dovesse uscire dall’Europa anzitempo, vincerà lo Scudetto a mani basse”.