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Calcioscommesse, Gattuso: Non mi sento in torto, non c’entro nulla. Sono tranquillo

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AC Spezia v US Citta di Palermo - Serie B
CALCIOSCOMMESSE GATTUSO – Ecco le dichiarazioni d Gennaro Gattuso riguardo lo scandalo calcioscomesse rilasciate a Football Clan: “Io ho giocato per 13 anni in una squadra come il Milan e ho vissuto in un mondo speciale.Io non ho mai avuto alcun dirigente che mi diceva devi vincere questa o perdere quell’altra perché al Milan si scendeva sempre in campo per vincere. Se poi vogliamo parlare delle partite tirate in ballo: col Bari ho sfondato lo spogliatoio per aver pareggiato all’ultimo; con la Lazio non c’ero e col Cagliari il campionato era già finito ed eravamo davanti a 80 mila spettatori. Ditemi come era possibile truccare qualcosa. Io non mi sento in torto e voglio chiarire la mia posizione e metterci la faccia: io non c’entro nulla, non mi sono mai incontrato con nessuno e nessuno mi ha mai proposto certe cose. Io ho anche una malattia agli occhi che con questo stress rischia di peggiorare e per questo sto ancora più male e sono giù in questo periodo. Ora sono ancora più arrabbiato e di certo non perdo la voglia di continuare con il mio lavoro di allenatore. Sento dire che sono malato di scommesse, ma se così fosse non avrei il mio patrimonio. Sono andato qualche volta al casinò, ma non ho mai fatto cose vietate. Tutte queste cose che si sono dette e si stanno dicendo sul mio conto mi fanno solo aumentare la rabbia. Mi fa piacere che in molti mi apprezzino come persona e come uomo. Oggi un signore in pescheria mi ha detto che se veramente sono colpevole non guarderà più il calcio perché mi ha sempre ritenuto un giocatore pulito che giocava più per passione che per denaro. La cosa più fastidiosa è stato vedere alle 5:30 del mattino, quando i poliziotti sono entrati in casa, che c’erano già le telecamere alle loro spalle e questa non è una bella cosa. Anche se non sono né il primo né l’ultimo a cui accade. Non mi sono mai messo a truccare le partite, anche se quando si poteva ho scommesso sulle partite dei campionati esteri, ma non ho mai fatto altro. Ripeto le parole di ieri: sono disposto a morire se viene provato che io abbia truccato delle partite. Non mi è mai venuto in mente di fare una cosa del genere anche perché fortunatamente sono milionario, ho aziende che vanno bene e danno lavoro a tante persone e ho una fondazione a cui ho donato oltre un milione di euro. E’ stato tirato in ballo un mio amico su cui posso mettere la mano sul fuoco. Sono tranquillo. Ho chiamato mia moglie appena ho saputo questa notizia e poi ho preso il primo treno per tornare a casa. La prima cosa che ho chiesto è come i bambini avevano preso questa notizia. Non mi considero un santo, ma non mi sono mai seduto con nessuno a sistemare le partite e mai nessuno mi ha proposto una cosa del genere. Forse è stato meglio che io non fossi a casa perché non so come avrei preso una cosa del genere. Magari mi avrebbero messo le manette e arrestato. I poliziotti comunque si sono comportati molto bene in casa mia: hanno portato via un Ipad e un computer”.

La redazione di calciomercatonews.com