MILAN MATRI – Alessandro Matri rischiava di passare alla storia come uno dei tanti “bidoni” transitati dalle parti di Milanello: stampa e tifosi milanisti si sono accaniti non poco contro l’ex attaccante della Juventus che, in questa stagione con la maglia del Milan, ha disputato in tutto 18 presenze segnando una rete. Sicuramente una logica di fondo può anche starci: un giocatore che ha vinto due scudetti di fila nella super squadra di Conte, che è stato pagato 12 milioni di euro non può offrire un rendimento così al di sotto delle aspettative. Il Milan ha girato quindi Matri in prestito alla Fiorentina. Il guaio per il Diavolo è che all’esordio con i viola il “Mitra” è ritornato ad essere bomber siglando una doppietta nella sfida giocata dai gigliati contro il Catania. Perché Matri ha fallito nella sua avventura rossonera e sta rinascendo alla Fiorentina? E’ davvero un centravanti sopravvalutato oppure è ancora una punta di primo livello? Ecco le nostre risposte a questi interrogativi.
1 IL GIOCO DEL MILAN: in questa stagione nel club meneghino avrebbe fatto fatica qualunque attaccante avesse giocato titolare, persino Balotelli non riesce ad esprimersi al meglio. Matri poi ha delle caratteristiche particolari: è bravo a dettare la profondità e offrire sponde ai compagni ma necessita palloni giocabili e cross provenienti dalle fasce. Rifornimenti che i rossoneri non gli hanno quasi mai garantito. Un po’ come Gilardino e Huntelaar nel recente passato, giocatori validi ma capitati in un contesto non consono alle loro abilità.
2 IL GIOCO DELLA FIORENTINA: nei viola Matri sembra essere rinato. Andiamoci cauti, d’accordo, ma l’esordio fa ben sperare: due reti per ritrovare quel killer instinct ormai perso da tempo. I viola, orfani di Gomez e Rossi, necessitavano una punta che avesse proprio le capacità dell’uomo d’area di rigore. Gli schemi di Montella poi calzano a pennello per un finalizzatore che deve solo spingere dentro il pallone.
3 STIMOLI: dura la vita al Milan, squadra importante che per adesso ha deluso le attese ritrovandosi a lottare in una posizione di classifica di certo non gratificante per tifosi, giocatori e società. A Firenze si respira un calcio diverso e la città è sulla cresta dell’onda per il gioco che è riuscito a costruire Montella. Normale che un giocatore che ha subito parecchie critiche come Matri voglia dare una risposta chiara e precisa, un qualcosa come: “Non sono quello visto a Milano”. Poi con tutti gli infortuni recenti spunta anche l’ipotesi Mondiale: ormai sono stati accostati nomi su nomi alla Nazionale. Se continuasse di questo passo…
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