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I voti al calciomercato delle italiane: Roma regina, disastro Lazio, Milan e Juve…

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VOTI CALCIOMERCATO INVERNO 2014 – Si è da pochi minuti conclusa la sessione invernale del calciomercato di riparazione per la stagione 2013-2014. Una finestra che ha regalato molte sorprese e che, nel finale, ci ha regalato alcuni grandissimi colpi. Vogliamo, a bocce ferme, fare un po’ il punto sul mercato dando i voti alle società italiane per questo mercato. Eccovi dunque le pagelle al mercato di CalciomercatoNews.com:

ROMA VOTO 8,5 – La squadra giallorossa è la vera regina del mercato. Sabatini batte tutto e tutti con intelligenza, rapidità, furbizia e soprattutto grande decisione. Nainggolan, Bastos, Sanabria, Paredes e Berisha sono solo alcuni dei nomi, sicuramente i più importanti, che la Roma è riuscita a portare nella sua orbita in questo mercato. Colpi di livello e soprattutto di prospettiva, accompagnati da cessioni di grande intelligenza: la Roma vuole che il futuro sia nelle sue mani.

JUVENTUS VOTO 7.5 – Campagna di mercato conservativa per una Juventus vigile su tante piste ma sempre attenta a non sbagliare una mossa. Fallito lo scambio con l’Inter tra Vucinic e Guarin a causa della protesta dei tifosi nerazzurri, Marotta non si perde d’animo portando in cascina un attaccante straordinario come Pablo Daniel Osvaldo. La Juve ha mantenuto il suo assetto, migliorandolo possibilmente. Vogliamo trovare un difetto del mercato? L’esterno che Conte reclama da tempo. Su quello si lavorerà in estate…

FIORENTINA VOTO 7.5 – Aumentare la qualità media di questo gruppo era effettivamente complicato per Daniele Pradè. Il ds viola è riuscito però nella sua solita magia: prende Matri, già a segno all’esordio, per sistemare l’attacco; dallo United preleva Anderson, centrocampista da sempre chiamato ad un salto di qualità viste le eccellenti doti tecniche e prende in prestito l’ex Lazio Diakitè, uno che la Serie A l’ha già masticata. Il resto delle notizie positive devono adesso giungere dall’infermeria viola. Il mercato intanto sorride a Montella.

NAPOLI VOTO 7 – Un po’ sopra la sufficienza a segnale di un mercato condotto certamente con intelligenza ma con qualche nota stonata. Diciamoci la verità: i tifosi si aspettavano un super centrale di difesa ed un fenomeno a centrocampo, almeno. E’ arrivato Jorginho che è un giovane di eccellenti prospettive, ma in difesa giunge in azzurro l’esperto Henrique. Sarà il colpo giusto? Tra qualche mese magari, a campionato concluso, scopriremo che Henrique è un vero top player e ci saremo sbagliati tutti. Per concludere esce Armero ed entra Ghoulam: Benitez può ritenersi mediamente soddisfatto.

SASSUOLO VOTO 7 – La società del presidente Squinzi non ha badato a spese in questa sessione di mercato regalando al neo tecnico Malesani uomini di valore e di esperienza che possano lottare fino all’ultimo per mantenere la categoria. Biondini, Sansone, Manfredini, Ariaudo, Floccari, Cannavaro sono calciatori perfetti per un progetto intelligente che è tutt’altro che interrotto. Adesso spetterà a Malesani trovare la ricetta giusta affinché i neroverdi possano raggiungere quota 40 al più presto.

INTER VOTO 6,5 – Mercato nato male, ma terminato in crescendo. Abbandonata la convinzione del diktat “incassare per poter spendere”, Thohir scende in campo e porta a casa gli affari D’Ambrosio ed Hernanes spendendo un bel capitale. La vicenda Vucinic-Guarin resterà però indelebile nella memoria dei tifosi: un pasticcio del genere merita certamente una menzione.

ATALANTA VOTO 6.5 – Non serviva tantissimo ala compagine orobica sul mercato, avendo trovato una solidità invidiabile. Colantuono però reclama due giocatori e puntuali arrivano: Benalouane ed Estigarribia si faranno valere nel corso del campionato. Un plauso al direttore Marino inoltre per aver trattenuto in condizioni difficili un prospetto come Bonaventura.

MILAN VOTO 6.5 – Essien, Rami, Honda e Taarabt sono 4 nomi di grandissimo livello, soprattutto perché arrivati dietro una bassissima spesa. Soliti colpi alla Galliani conditi dalla convinzione di un Seedorf capace di imporre subito il proprio pensiero, facendosi rispettare. La sensazione è che però almeno un altro centrale di difesa dovesse essere acquistato quindi, nonostante la bontà degli affari fatti, si sente l’aria di una possibile incompiuta.

TORINO VOTO 6.5 – Trattenere i gioielli è stata un’ardua impresa per il ds Petrachi, intelligentissimo anche nella trattativa D’Ambrosio con l’Inter. Mantenere lo scacchiere a disposizione di Ventura è un obiettivo assolutamente raggiunto.

PARMA VOTO 6.5 – Tratta un numero indefinito di calciatori sia in entrata che in uscita. Riesce a trattenere Biabiany e Parolo dagli attacchi delle big. Lega Cassano alla maglia biancoscudata, manda a giocare alcuni calciatori poco utilizzati. Leonardi anche a questo giro si è meritato la pagnotta.

GENOA VOTO 6.5 – Sono come sempre tantissimi i calciatori orbitati vicino al Genoa nel mercato. Questa volta però, oltre ai numerosi affari, si rispetta anche la volontà del tecnico: Gasperini ottiene i suoi esterni con Motta e De Ceglie ed il suo centrale di difesa con Burdisso. Mercato oltre la sufficienza.

SAMPDORIA VOTO 6 – Pochi colpi, ma essenzialmente richiesti da Mihajlovic. Arriva Maxi Lopez per rinforzare l’attacco, insieme ad Okaka scambiato con Pozzi. Evidentemente il tecnico serbo è certo di avere in mano un gruppo solido. I risultati ci diranno se avrà avuto ragione.

CAGLIARI VOTO 6 – Incassa quanto pianificato da Nainggolan e lascia partire i separati in casa Ariaudo ed Agazzi. E sin qui tutto va bene. Oltre al talentino Adryan, tutto da scoprire nel campionato italiano, sarebbe forse servito qualcos’altro a mister Diego Lopez. Sufficienza sì, ma da Cellino ci si aspetta sempre il colpo di genio.

CHIEVO VERONA VOTO 6 – Senza infamia né lode il mercato del Chievo. Da notare ovviamente l’arrivo di un portiere esperto come Agazzi, sebbene non se ne capisca troppo l’utilità vista la qualità mostrata da Puggioni.

HELLAS VERONA VOTO 6 – Ottenuti davvero tanti punti nella prima metà di campionato, il Verona decide di sacrificare Jorginho per far cassa. Poco male, Cirigliano, chiamato a sostituire l’italo brasiliano, è già in casa. Di livello i colpi Marquinho e Jedvaj: una sufficienza ampiamente meritata.

UDINESE VOTO 6 – Arrivano in Friuli i soliti tantissimi giovani, accompagnati dall’ex Napoli Yebda. All’Udinese sono certi di poter contare sul gruppo a disposizione per ottenere un’agevole salvezza. Non parte nessuno dei titolari, non arriva nessuno tra i titolari.

CATANIA VOTO 5– Chiudere il colpo Lodi all’inizio è stato davvero essenziale per la squadra di Maran. Almeno un altro attaccante era però l’obiettivo designato da tempo. Il vice presidentre Cosentino tratta una miriade di nomi, senza però riuscire a chiudere l’affare giusto. Le responsabilità ricadono così tutte su Bergessio: riuscirà in solitaria a salvare gli Etnei?

LAZIO VOTO 5 – Perde Hernanes l’ultimo giorno di mercato, sebbene ad una cifra davvero importante, e prende un attaccante apparentemente logoro come Helder Postiga. Il rifiuto di Biabiany delle ultime ore è difficile da digerire. Non sarà affatto felice Edy Reja, alla ricerca di calciatori validi per tentare la risalita verso le zone “europee” della classifica. Di sicuro non sono contenti i tifosi.

BOLOGNA VOTO 4.5 – Decide prima di vendere il suo pezzo più pregiato, Diamanti, salvo poi tornare indietro ed annullare tutto l’affare. Tratta tantissimi calciatori ma di fatto non chiude nulla. Non ci si salva mica così…

LIVORNO VOTO 4 – Se i tifosi speravano in qualche colpo da Serie A per mantenere la categoria, certamente saranno rimasti delusi. Tantissime chiacchiere, pochissimi fatti. La terra trema sotto i piedi di Spinelli.

Mauro Piro – www.calciomercatonews.com
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