MONDIALI 2014 BLATTER RIVOLUZIONE – Doveroso, se non essenziale, è ormai il ricorso alla tecnologia nel mondo del calcio. Ce ne siamo da sempre accorti un po’ tutti, nonostante la FIFA abbia fatto orecchie da mercante, di quanto il calcio fosse rimasto indietro a tutti gli altri sport per quanto riguarda un processo di adattamento dello sport agli anni che stiamo vivendo. Finalmente ed inaspettatamente, arriva una clamorosa apertura da parte del presidente della FIFA, Sepp Blatter, proprio riguardo all’utilizzo della moviola in campo, da sempre criticata dallo svizzero presidente del massimo ente organizzativo calcistico al mondo. Ecco le sue parole al sito della FIFA: “Introdurremo la moviola in campo. Servirà per dare più aiuto agli arbitri, più giustizia alle partite. Concederemo agli allenatori la possibilità della chiamata tecnica. Ce ne potranno essere, diciamo, due per tempo. La contestazione potrà avvenire a gioco fermo. Non sarà ovviamente possibile quando il pallone è in gioco. A partita ferma, prima che il pallone venga di nuovo messo in gioco, il tecnico può fare la sua contestazione. Ad esempio, chiedere di verificare se è rigore o no. Se è fallo o no. Se il fallo è stato fuori area o dentro. L’allenatore potrà chiedere all’arbitro la visione del monitor. Non sarà nulla della Fifa, ma del circuito televisivo, per controllare se la decisione va corretta o meno. Nel Mondiale del 2010 vidi quel tiro di Lampard. Quella volta mi convinsi che avevamo bisogno della tecnologia e adesso abbiamo bisogno di fare un altro passo avanti”.
Blatter ha poi analizzato i trionfi della FIFA ottenuti grazie all’introduzione dello spray: “Quando parlai dello spray per la distanza sulle punizioni, mi derisero: dicevano, che cos’è questa cosa? Ora tutti lo accettano. E’ un’ottima cosa. I giocatori la rispettano. Quando c’è un fallo, l’arbitro ottiene il rispetto della corretta distanza, mentre prima il pallone veniva sempre spostato”.
UNA STILETTATA ALL’ITALIA
Come consuetudine, Blatter non si è poi fatto mancare una stilettata alla nazionale italiana: “Lo spirito offensivo, il gioco d’attacco condiviso da tutte le squadre è una cosa molto buona. Le squadre sanno che per migliorare nella classifica Fifa devono cercare di segnare. Chi si limita ad aspettare perde. Guardate che cosa succede alle squadre europee, ad esempio agli italiani. Aspettano, aspettano e vengono eliminati”.
La redazione di Calciomercatonews.com
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