Mondiali 2014, la finale a Rizzoli, avanza l’Italia che in patria viene attaccata

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MONDIALI 2014 RIZZOLI FINALE ITALIA – Strano il destino degli arbitri ai Mondiali. Si scontrano sempre la loro ambizione nel dirigere una finale Mondiale e il loro tifo per la propria Nazionale. Funziona così, il destino di uno è inversamente proporzionale a quello dell’altro. Se la Nazionale vola in alto, l’arbitro solitamente abbandona tutti dopo i primi turni. Se la Nazionale esce prima del previsto, l’arbitro va avanti e magari si va a prendere la finale della Coppa del Mondo, il sogno di una vita. E’ quello che è successo a Nicola Rizzoli, arbitro italiano che arbitrerà la finale di Coppa del Mondo tra Germania e Argentina domenica sera.

AMATO DALLA FIFA, CONTESTATO IN ITALIA

Sicuramente Nicola Rizzoli, 43enne appartenente alla Sezione Aia di Bologna, è un arbitro importante, secondo le statistiche dell’IFFHS, è il secondo miglior arbitro al Mondo dopo l’inglese Webb, ma la Fifa ha scelto lui per arbitrare la finalissima del Mondiale brasiliano. Non una partita semplice, dovrà gestire un match ad alti livelli tra la Germania di Low e l’Argentina di Sabella. Tanti campioni in campo, tanta personalità, ma Rizzoli in questo Mondiale è andato bene. Nella prima giornata ha arbitrato Spagna-Olanda assegnando agli iberici un rigore dubbio per fallo su Diego Costa prima della grande rimonta dei tulipani di Van Gaal. L’arbitro italiano ha parlato di “sogno di una vita”, come dargli torto visto che solo due italiani prima di lui avevano arbitrato una finale di Coppa del Mondo, Sergio Gonella e Pierluigi Collina. Eppure in Italia Rizzoli è uno degli arbitri più criticati, la sezione arbitrale italiana è spesso sotto l’occhio del ciclone, come se la macchia di Calciopoli fosse ancora ben evidente all’interno dell’Aia. L’assegnazione della finale a Rizzoli è anche un punto a favore degli arbitri italiani che per un giorno si godono gli applausi di tutti.

La redazione di Calciomercatonews.com