Ha lasciato una traccia indelebile in tutte le squadre che ha allenato. I tifosi di mezza Italia lo hanno amato per la grande intensità che è sempre riuscito ad imprimere nel gioco offensivo; un po’ meno per la poca attenzione alla fase difensiva, che spesso l’ha portato a figure barbine. Tuttavia, Zdenek Zeman resta uno dei più validi allenatori del panorama calcistico, soprattutto per la sua capacità di regalare al mondo del calcio tanti giovani di qualità. In attesa che possa ripetersi anche sulla panchina del Cagliari, il boemo ha rivelato ai colleghi della Gazzetta dello Sport la formazione, ovviamente schierata con il suo 4-3-3, composta dai calciatori più forti che ha incontrato sulla sua strada.
DIFESA – “In porta sicuramente Marchegiani, che era un portiere abbastanza moderno per quei tempi. Magari aveva qualche problema in uscita, ma nell’insieme era un portiere fatto. Terzino destro? Cafù, mentre a sinistra Favalli, un giocatore importante alla Lazio, che ha fatto tanti anni anche al Milan e all’Inter, ma non è stato mai valorizzato come meritava. Centrali? Ho avuto tanti difensori centrali, dicevano che le mie difese erano scarse, ma ho avuto tanti giocatori in Nazionale. Comunque sia, Nesta–Aldair credo sia la coppia perfetta”.
MEDIANA – “A centrocampo, Di Biagio è quello che mi ha dato di più, sia a Foggia che a Roma. Interno destro? Direi Fuser, non sempre continuo, ma con delle ottime doti. A sinistra, invece devo mettere per forza Pavel Nedved“.
ATTACCO – “Hanno fatto tutti molti gol con me, per cui è difficile scegliere. Non possono mancare Totti e Signori, mentre il terzo è uno che poteva fare molto di più ma lo inserisco lo stesso, ed è Boksic“.
Daniele Vitiello – Calciomercatonews.com
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