Juventus-Roma, Totti come Rivera: stesse frasi dopo 40 anni

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Francesco Totti come Gianni Rivera. Non si parla di qualità tecniche ma delle parole che il capitano della Roma ha usato subito dopo l’amara sconfitta della sua squadra allo Juventus Stadium e che ricordano quelle pronunciate da Gianni Rivera, 42 anni prima, in occasione di un Cagliari Milan.

FRANCESCO TOTTI COME GIANNI RIVERA: STESSO ATTACCO ALLA JUVENTUS DOPO 42 ANNI

Era il 12 marzo 1972. Gianni Rivera rilasciò un’intervista che fece rumore e che oggi torna alla memoria in virtù di quanto successo domenica scorsa a Torino. Il Milan, a Cagliari, perse per 2-1 in seguito ad un rigore concesso al Cagliari e tre minuti dalla fine e trasformato da Gigi Riva. Una sconfitta che lanciò la Juventus verso la vittoria dello scudetto.

A fine gara, Gianni Rivera, da capitano del Milan, pronunciò parole pesantissime inneggiando al potere e al sistema, un po’ come ha fatto Francesco Totti: “Fino a quando a capo degli arbitri ci sarà il signor Campanati, per noi del Milan le cose andranno sempre in questo modo: saremo presi in giro, scudetti non ne vinceremo. Quello che abbiamo subìto è una vera vergogna. Dispiace soprattutto per gli sportivi che pensano che il calcio sia una cosa seria”.

Il tutto era avvenuto due settimane dopo lo scontro diretto di Torino in cui era stato negato un rigore netto al Milan: “Quella era stata una presa in giro a metà. La logica è che dovevamo perdere il campionato. Mi hanno rotto le palle, sono disposto ad andare alla magistratura ordinaria e anche alla Corte Costituzionale». E sentite ancora qua, il Totti ante litteram: «Sono cose che tutti sanno, è dunque ora che si dicano. Sta scritto da qualche parte che il Milan non debba raggiungere la Juventus. E’ il terzo scudetto che ci fregano, così non si può andare avanti. Se lo avessimo saputo non avremmo nemmeno partecipato al campionato. I casi sono due: o io mi sono inventato tutto e allora mi squalificano a vita, oppure riconoscono di avere sbagliato e bisogna cambiare, sostituire chi non è all’altezza”.

In seguito a quelle parole, Gianni Rivera fu sospeso fino al 30 giugno. Cosa succederà, invece, a Francesco Totti? Al momento pare nulla ma quelle parole, pronunciate a caldo e con la rabbia di una sconfitta arrivata in modo strano, sono destinate a fare ancora rumore. Proprio come quelle di Gianni Rivera e ad offuscare tutte le mosse di mercato dei club.

Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com