Resterà per sempre, nell’immaginario collettivo, come una delle più belle accoppiate del calcio quella formata da Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter e Josè Mourinho, allenatore capace di far trionfare l’Inter nella storica stagione del triplete. A distanza di ormai quattro anni dal divorzio, Moratti ha raccontato ancora alcuni dettagli della rapporto con Mou: “Io Mourinhano? Sì, lo sono abbastanza perché l’ho vissuto direttamente, mi è piaciuto il personaggio, ha vinto subito anche se si è trovato in mano il lavoro valido di Mancini. Ho sofferto con lui in quel periodo. L’addio? Era una cosa che si sapeva. Con lui non c’era bisogno di tante parole, lavorava con un’intensità dieci volte superiore proprio per quel senso di colpa che aveva. Non ho voluto disturbare quel senso di colpa, l’ho lasciato lavorare perché sapevo che avrebbe dato di più e io volevo vincere tutto. Poi il lunedì dopo Madrid è venuto a Milano, ci siamo parlati e lui fu meravigliato dal fatto che io rimanessi. Mi disse ‘Come fa a restare per come trattano l’Inter? Io ho imparato che cos’è l’Inter nel calcio italiano, ma lei perché rimane? È lei che dovrebbe andar via’. Gli dissi che per me non era facile”.
M.P. – www.calciomercatonews.com
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