Lutz+Pfannenstiel%2C+il+portiere+che+%C3%A8+gi%C3%A0+morto+tre+volte
calciomercatonews
/2014/10/11/lutz-pfannenstiel-portiere-gia-morto/amp/
Categories: Archivio articoli

Lutz Pfannenstiel, il portiere che è già morto tre volte

Oggi parliamo di Lutz Pfannenstiel, famoso non per ragioni di mercato ma per essere entrato nel Guinness dei primati per una particolarità: è l’unico calciatore ad aver giocato in tutte le sei confederazioni della Fifa. Il 41enne portiere tedesco ha talmente tante storie surreali da raccontare da averle raccolte tutte in un libro scritto di suo pugno. Nel 1993, il portiere tedesco rifiutò addirittura il Bayern Monaco per andare a giocare in Malesia. nella stagione successiva passò al Wimbledon: “Quando nel 1994 arrivai al Wimbledon, mi ritrovai in una realtà totalmente diversa da quella tedesca, ma capii subito che in quello spogliatoio si respirava un’aria speciale e capì cosa fosse la Crazy Gang: loro erano dei pazzi, ma a modo loro, era gente che si allenava e giocava duro e che amava divertirsi, facendone di tutti i colori, come tagliare via le dita dai guanti, fare pipì nelle bottiglie di shampoo”.

PFANNENSTIEL, IL CALCIATORE CHE E’ MORTO TRE VOLTE

In Inghilterra, Lutz Pfannenstiel è ricordato anche per un episodio drammatico. Il 26 dicembre del 2002 Pfannenstiel smise di respirare addirittura tre volte mentre giocava con il Bradford. “Stavamo giocando il Boxing Day della Northern Premier League e io sono morto tre volte, perché per tre volte ho smesso di respirare dopo uno scontro in area con un attaccante. Gli altri calciatori erano sotto choc e si misero a piangere attorno a me, con l’arbitro che andò via perché troppo scosso. Mi risvegliai dopo tre ore e dopo una settimana ero in campo”.

Nella stagione 1999/2000, la carriera di  Pfannenstiel subì uno stop: finì per tre mesi in carcere, a Singapore, con l’accusa di aver truccato le partite: “Quell’esperienza mi ha insegnato tante cose. Prima ero il classico calciatore che pensava solo a quale giacca comprare o quale macchina guidare o dove andare a cena; vivevo in una bolla di cazzata. Poi quando ti svegli con una guardia che ti prende a pungi in faccia e ti danno del cibo non puoi mangiare, mentre il tuo compagno di cella si è impiccato tre settimana prima, vedi tutto in modo diverso”.

Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com

S. Dibenedetto

Published by
S. Dibenedetto

Recent Posts

Svolta in panchina, incontro con Pochettino: c’è il sì

L'allenatore degli Stati Uniti subito dopo il Mondiale potrebbe tornare nuovamente in Europa per una…

8 ore ago

Napoli, infortunio Vergara: c’è una brutta notizia. Lungo stop

Continua l'emergenza infortuni in casa Napoli. Il problema di Vergara, che sembrava di poco conto,…

15 ore ago

Serie A, altro esonero: Gotti scelto come sostituto

Il finale di stagione di questa Serie A potrebbe vedere un esonero con Luca Gotti…

17 ore ago

Milan, scambio con il Parma: Allegri ha il suo centrale

I rossoneri nei prossimi mesi si potrebbero muovere con attenzione sul calciomercato per chiudere una…

18 ore ago

Xabi Alonso in panchina, c’è la svolta: accordo trovato

Xabi Alonso sembra essere ormai pronto a tornare in panchina e c'è già un principio…

1 giorno ago

Inter, rivoluzione a centrocampo: scelto il nuovo regista

L'Inter potrebbe perdere molte pedine durante il calciomercato estivo e un nuovo acquisto potrebbe arrivare…

2 giorni ago