Dichiarazioni che faranno sicuramente discutere quelle di Claudio Lotito, presidente della Lazio, in merito alla realizzazione del nuovo stadio della sua squadra. Il numero uno biancoceleste è intervenuto a Radio 24, queste le sue parole: ‘Per lo stadio della Lazio, dieci anni fa, sono stato un antesignano e abbozzai un’ipotesi di progetto che poi mi fu tarpato su presupposti di alcuni vincoli. Sono curioso di vedere che cosa succede a quello della Roma, che si trova in una condizione forse peggiore di quella che avevano lamentato per il mio progetto. Vorrei una legge senza regole per mettere a frutto i miei terreni sulla Tiberina? È totalmente infondato. Innanzitutto non ho scelto ancora la location, ma al di là di questo, penso che uno stadio debba avere un’auto consistenza di carattere economico-finanziario, un equilibrio economico-finanziario finalizzato sia alla realizzazione che al mantenimento. Quei terreni erano un’ipotesi di lavoro. È un’ipotesi ancora vera, sono 550 ettari, penso la più grande proprietà del comune di Roma. Se sono a rischio esondazione quei terreni, figuriamoci quelli che stanno sulla sponda del Tevere dove verrà realizzato lo stadio della Roma. Sono curioso di vedere che cosa succede, e se c’è un pari trattamento’.
Giorgio Rea- Calciomercatonews.com
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