Tornato in Italia del Premio Facchetti, Marcello Lippi, alla Gazzetta dello Sport, ha rivelato alcuni retroscena della sua straordinaria carriera: “Prima di tornare in Nazionale, Galliani mi ha offerto la panchina del Milan, ma gli ho risposto ‘non posso’. Lui mi chiedeva perché e io gli ripetevo ‘non posso’ e nemmeno adesso posso rivelare il motivo…“.
Su Conte: “Parliamo spesso, ma non gli do nessun consiglio. Purtroppo non ha molta scelta, perché ci sono squadre senza nemmeno un italiano, persino a livello Primavera, e questo è un grave problema. Per fortuna dopo un po’ di tempo c’è un’Under 21 valida“.
Su Balotelli: “Convocarlo è stata una decisione intelligente – approva Lippi – Non si può lasciar fuori Balotelli, un patrimonio del calcio italiano, soltanto perché non ha fatto un buon Mondiale. Antonio non lo conosceva e aveva il dovere di valutarlo, perché ci sono giocatori che con un allenatore danno il 30 per cento e con altri l’80“.
Lippi chiude parlando del futuro: “Io mi conosco e so che quando lascerò la Cina dopo un paio di mesi avrò di nuovo voglia di calcio. Ma accetterei soltanto la panchina di un’altra Nazionale, meglio se europea. Anche perché ho partecipato a tutte le manifestazioni, ma mai a un Europeo…“.
Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com
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