Roma, il messaggio di Zanchi per Castan: ‘Ho avuto anch’io l’angioma, ce l’ho fatta’

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Non è un bel periodo per Leandro Castan che, nei primi giorni di dicembre, si sottoporrà ad un delicato intervento di neurochirurgia alla testa per rimuovere un cavernoma cerebrale. Al momento non si sa se e quando il brasiliano potrà tornare in campo ma a tranquillizzare il difensore giallorosso ci pensa Marco Zanchi, ex difensore del Bologna, che in un’intervista al Corriere dello Sport, ha raccontato di aver avuto lo stesso problema di Castan.

“Gli dico di stare tranquillo. Stia sereno, tutto si risolverà. Deve avere fiducia nei medici e pensare alla sua famiglia. Io ce l’ho fatta, ce la farà anche lui. Ho avuto lo stesso infortunio di Castan. Angioma al cervello, “cavernoma”. Lo chiamo infortunio, perché bisogna trattarlo come un crociato o un menisco”.

Il problema si manifestò ai tempi del Bologna e l’intervento fu inevitabile: “Mal di testa, instabilità, nausea. Pensarono a una labirintite, mi curarono, tempo perso finché feci una angiografia: avevo una macchia scura a forma di cavallo sotto la nuca. Stai bene una settimana, poi per tre stai male. L’operazione fu necessaria. Volevo tornare ad avere una vita normale, era il 2003, stavo a Bologna e avevo 26 anni”.

I rischi c’erano ma Zanchi racconta il lieto fine della vicenda: “C’era il rischio di una paralisi. Me lo dissero, firmai, poi entrai in sala operatoria. Cinque mesi dopo ero in campo, poi ho continuato a fare il calciatore per dieci anni. Dall’operazione in poi, in campo ho avuto anche tre-quattro trauma cranici, ora ho una vita normale”.

L’ex difensore racconta anche le sensazioni provate dopo l’intervento: “Mi sentivo come Robocop, con una finestrella nella nuca. Se ti mettono una placca di metallo non ti danno l’idoneità, così a me hanno messo delle clip e da quel giorno una ‘finestrella’ di 7×7 centimetri. Se mi metto la mano sulla nuca sento come un interruttore della luce che si accende e si spegne. Sono sensibile agli sbalzi di temperatura, in un locale climatizzato può succedere che abbia un senso di vertigine, ma tutto finisce là”.

Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com