Carlo Ancelotti a 360 gradi in un’intervista a La Repubblica: “Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia all’estero, mi sento cosmopolita e penso di aver fatto le scelte giuste al momento giusto. I fuoriclasse come Ronaldo sono più facili da allenare. E poi con lui parti sempre avanti 1-0. Gattuso per me era come un fratello, gli ho confidato cose che mai avevo detto a nessuno. Balotelli? Lo volevo al Psg poi è venuta fuori la possibilità di prendere Ibra e siamo andati sul sicuro. I miei errori sono stati quelli di non aver preso Baggio al Parma e non aver capito il ruolo di Henry alla Juventus. In Italia il calcio è statico, si è perso interesse e fascino: ha ragione Conte“.
Rinnovo col Real: “Ho ancora un contratto fino al 2016, stiamo parlando, vediamo”.
Ritorno in Italia: “Se dovessi tornare in Italia lo farei solo per il Milan“.
Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com
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