Carlo Tavecchio, presidente della Figc, è intervenuto negli studi della Domenica Sportiva per parlare della questione legata al futuro del Parma: “Tutti hanno delle responsabilità, anche la stampa. Nessuno ha mai detto che il Parma spendeva più di quanto poteva. Il morto non è ancora fatto. Io comunque ritengo che debba essere fatto un controllo sulle persone, oltre che sui dati, ma non solo da noi, di questo deve occuparsene anche la Figc. Abbiamo i minuti contati perché il Tribunale di Parma ha stabilito il 19 marzo l’incontro con i debitori, ma bisogna farlo prima possibile, anche domani. Il campionato non può essere falsato, in caso di fallimento il presidente del tribunale nomina una curatela e il presidente deve controllare se ci sono i presupposti per portare avanti il campionato. Credo che per una ragione economica uno è disposto a perdersi, ma non a rovinarsi, per cui le 20 società di Serie A ci penseranno bene prima di lasciar cadere la squadra. Il problema è della Lega e del territorio, è nell’interesse di tutti che il Parma finisca il campionato. Ieri non si è giocato perché i calciatori non volevano giocare”.
Daniele Vitiello – Calciomercatonews.com
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