Il calcio è uno sport. Probabilmente il più bello del mondo, sicuramente il più seguito. Qualcuno però sembra dimenticarselo. In Grecia gli episodi di violenza ora coinvolgono anche il calcio, al punto che la federazione ha deciso di sospendere il campionato. Non ci sono le condizioni di sicurezza per continuare. A deciderlo è stato Stavros Kontonis, viceministro dello sport. Kontonis ha incontrato questa mattina il primo ministro Alexis Tsipras che approvato la decisione fino a data da decidersi. Gli scontri che si sono verificati fra Panathinaikos e Olympiakos e tra Larissa e Olympiakos Volou domenica non sono stati accettati. Giustamente. Perchè il calcio è uno sport, non motivo di violenza.
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