Avere vent’anni. Avere vent’anni e vivere il proprio sogno: dev’essere un bel regalo di compleanno, giusto? E se la ciliegina sulla torta, magari, fosse proprio un tuo gol? Chissà cosa passa per la testa di Keita Balde Diao, o semplicemente Keita, il gioiellino della Lazio classe 1995, che oggi spegnerà venti candeline.
A Formello, però, quella di oggi è una data speciale: oggi è il compleanno di Mirko Fersini, il piccolo campione biancoceleste strappato ai suoi sogni a causa di un brutto incidente, e reso immortale dal campo dove anche Keita ha mostrato molte cose.
Keita e Mirko: nati lo stesso giorno, il primo ad Arbucìones ed il secondo a pochi passi da Formello e da quel campo che ora ne tiene alto il ricordo. Avrebbero potuto giocare insieme Mirko e Keita, due ruoli speculari: su una falcata di Keita, attaccante di fascia, un terzino come Mirko gli avrebbe dato battaglia.
Un allenatore in comune: Simone Inzaghi, che ha guidato Mirko negli Allievi in quel maledetto 2012, e Keita nelle prime fasi della carriera in cui ad intermittenza entrava in prima squadra. In comune anche la passione per la maglia indossata, e più di qualche compagno che oggi sta muovendo i primi passi nel professionismo. Tra le candeline per Keita e la brezza che passa leggera sul campo nei pressi di Formello, c’è un po’ di Mirko: perchè anche per lui, nel soffiare le candeline, val bene sapere che il suo sogno sportivo, nell’avere vent’anni, è vivo come un pallone, dopo il fischio d’inizio.
Matteo Maria Munno – calciomercatonews.com
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