Uefa, parla Platini: ‘Con meno squadre in Champions, molti campionati non esisterebbero’

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Michel Platini, presidente dell’UEFA, ha risposto alle domande e alle curiosità dei tifosi e dei calciatori attraverso un video pubblicato su UEFA.com. “Penso che abbiamo cambiato alcune regole per migliorare il gioco, ma dobbiamo regolarci con il comportamento di giocatori e tifosi, lavorare contro il razzismo e la violenza: questo è lo sport più bello del mondo, e dobbiamo difenderlo – la risposta di Platini a Rakitskiy, difensore dello Shakhtar – credo che a molta gente non piaccia il loro modo di rivolgersi agli arbitri, le simulazioni, ecc. A volte il loro non è un bel comportamento, e a molta gente il calcio non piace per questo. Bisogna anche guardare il comportamento dei tifosi. Tutti noi dobbiamo essere più tolleranti”.

“Ridurre il numero delle squadre in Champions ed Europa League per aumentare la competitività della competizione? Farlo significherebbe impedire a molti paesi di crescere calcisticamente – precisa Platini – Se non permettessimo ai “piccoli club” di disputare la Champions League, questi club non riceverebbero mai i soldi della Champions League. Questi soldi possono aiutare molti campionati a crescere, in tutta Europa. E questo è il compito del Presidente UEFA: far crescere il calcio in Europa”.

Sulla domanda posta da Casillas: “Sono molto felice dell’aumento del numero delle squadre partecipanti a EURO – ha commentato Platini – ma non è stata una decisione facile da prendere nel 2010, perché in quel momento bisognava capire se la qualità del calcio sarebbe stata la stessa con 24 squadre. Ma dopo un’approfondita riflessione, post Euro 2008, abbiamo capito di poter avere 24 buone squadre. È anche un grande vantaggio per le città che lo ospiteranno, perché potranno avere più di tre partite. Si tratta di un grande progresso per la crescita del calcio in Europa”.

Poi, è il turno della domanda di Buffon: “Dare più tempo per preparare una finale o una semifinale di europei o mondiali? È più una questione di condizione fisica generale, non dei giorni attorno a quella partita: se non stai bene, in 3 giorni non recuperi – commenta, per poi concludere sulla “Third party ownership”, su richiesta di Laurent Blanc: “Ho messo tanta pressione alla FIFA per porre fine a questa possibilità, si prenderanno la loro responsabilità. Oggi è un peccato vedere alcuni giocatori appartenenti anche a dei fondi sconosciuti. Stiamo avendo a che fare con un tipo di situazione che fa girare soldi in portafogli di persone che non conosciamo e non sappiamo dove stiano: è arrivata l’ora che questa situazione finisca, e che i soldi restino nel mondo del calcio, e non spariscano”.

Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com