Indicato dai media come il mostro che vuole rovinare il calcio, l’ex portiere del Mainz Müller ha spiegato perchè ha portato il club in tribunale ottenendo la ragione del giudice che ha condannato la società a pagarlo fino ai 65 anni. Arrivato al Mainz nel 2009, firmò un contratto di 3 anni. Poi nel 2012 l’accordo è stato rinnovato fino al 2014 con una clausola: nel caso in cui in quei due anni avesse giocato più di un terzo delle partite di campionato (quindi 23 su 68), il contratto si sarebbe rinnovato automaticamente. Il primo anno ne giocò solo 3, nel secondo ne giocò 10 delle prime 11. Era quindi lui il titolare ma, proprio per evitare che il contratto si rinnovasse automaticamente da un giorno all’altro venne fatto fuori e messo di fatto fuori rosa (0 convocazioni dalla 12 giornata di campionato in poi). “Mi hanno mandato a giocare con la seconda squadra fra i dilettanti. Entrai nello spogliatoio e trovai una scatola con le mie cose, comprese le foto dei miei bambini, vicino al cesso”, ha detto a Kicker. “Tuchel è un dittatore, quello che mi è stato fatto è mobbing alla decima potenza”.
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