Chi dice che nel calcio non ci sono sentimenti sbaglia, e anche di grosso. Lo dimostra, ancora una volta, il retroscena che Marouane Fellaini ha rivelato ai microfoni di United TV, ed è legato all’esonero di David Moyes, il primo tecnico del dopo Ferguson e lo stesso manager che, dall’Everton, desiderò all’Old Trafford il centrocampista belga.
“Quando lasciò, ero triste. Avevamo sentito qualcosa in merito dalle radio e le TV, dopo una sconfitta con l’Everton. Non sapevo se fosse vero – ricorda Fellaini – ma il giorno dopo arrivai al campo e lo vidi in giacca e cravatta piuttosto che in tuta. Dopo mangiato, mi chiamò nel suo ufficio e mi diede la notizia. Piansi, sono un essere umano: per me – ammette il belga – non è un secondo padre, ma quasi, visto che ci ho lavorato per sei anni“.
Proprio per questo legame, spesso Fellaini è stato il capro espiatorio della stagione fallimentare di Moyes, e Marouane infatti ammette: “Era sempre colpa mia secondo gli altri. Con Van Gaal sarebbe stato difficile, me lo disse. Mi sono giocato le mie carte, ed eccomi qui“.
M.M. – calciomercatonews.com
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