Nicola Rizzoli, arbitro di Serie A, ha parlato ai microfoni di SkySport24 presentando il suo nuovo libro ripercorrendo alcuni momenti della sua carriera: “Non sono io che posso dire se sono il migliore arbitro del mondo, spetta agli altri giudicarmi. Molte persone che criticano gli arbitri non hanno mai fatto questo lavoro e non si sono mai trovati a dover prendere delle decisioni molto difficili e nel mio libro ho voluto ribadire questo concetto. Non so perché ho scelto di fare l’arbitro, ho deciso a 16 anni quasi per caso. In realtà me la cavavo bene anche da calciatore e molto spesso litigavo con i direttori di gara. Nelle categorie inferiori è ancora più difficile, senza assistenti e senza la giusta esperienza è quasi impossibile fare bene. Arrivare ad alti livelli non è facile. Devi essere aiutato da tante persone. Fortunatamente a 43 anni sto ancora bene fisicamente e sono ancora in grado di dirigere al meglio le gare. Il famoso ‘vaffa’ pronunciato da Totti nei miei confronti? Mi trovavo in una posizione sbagliata, ma fui portato ad essere lì da come si stavano muovendo gli attaccanti giallorossi. Sbagliando ammonii il capitano della Roma e fui molto criticato nei giorni successivi. Pensai addirittura di smettere ma poi tornai sui miei passi anche grazie all’aiuto di alcuni amici e colleghi”.
Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com
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