Il fortino bianconero ha resistito all’urto del Bernabeu, Cristiano Ronaldo e soci hanno sbattuto contro la Juventus di Allegri, confermatosi gruppo coriaceo affamato di vittorie. Ora si punto all’obiettivo massimo, la conquista della Champions League, sogno inimmaginabile solo qualche mdmese fa. E poco importa se i bianconeri si troveranno di fronte, l’attacco alieni Messi, Neymar, Suarez, trio da più di 100 gol in stagione. La Juventus di Allegri si regala un altro viaggio in Champions, il più importante. La città sarà Berlino, esattamente come quella che ospitò l’Italia di Lippi nel 2006 nella finale di Coppa del Mondo contro la Francia vinta poi dagli azzurri: Buffon conoscerà sicuramente il tragitto. Grandi meriti di Allegri, tecnico che ha battuto lo scetticismo generale, applausi alla società che ha saputo costruire un gruppo solido con giocatori di grande classe come Tevez, Pirlo, Pogba, Morata e tanti altri. Ma tanti meriti vanno dati anche ad Antonio Conte, allenatore della Juventus dei tre Scudetti consecutivi, l’uomo della famosa frase “non si può andare in un ristorante da 100 euro e pretendere di mangiare con 10”. Una frase che oggi molti tifosi della Juventus rimarcano stile effetto boomerang contro il loro ex tecnico.
Il calcio non è matematica, non è una scienza esatta, ma spesso si possono vedere le qualità di una squadra e i meriti di un allenatore. E allora è impossibile negare quanto Antonio Conte sia stato importante per il decollo di questa Juventus: più della metà della squadra è stata plasmata dal tecnico salentino, è stato Conte ad infondere nei giocatori la fame di vittoria che la Juventus sembrava aver smarrito nel post Calciopoli. Conte ha riacceso la fiamma negli occhi di Buffon, Chiellini, Marchisio, giocatori che c’erano anche in Serie B, è stato l’allenatore pugliese a credere in Pirlo quando tutti lo devano per bollito, finito, stesso discorso per Barzagli. Ha voluto fortemente Lichtsteiner durante il calciomercato estivo, ha creato Bonucci che oggi è uno dei difensori più forti in Italia, ha voluto Tevez come trascinatore della squadra. E’ stato bravissimo Allegri a completare l’opera, ma diamo ampi meriti anche ad Antonio Conte.
Samuele Roccati
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