Un’intervista importante quella di Burdisso, centrale difensivo argentino che gioca nel Genoa. Sabato sera giocherà contro l’Inter in campionato, ritroverà la sua maglia. Alla Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “All’Inter in allenamento era una guerra perché tutti volevano un posto da titolare. A parte Messi, il giocatore più forte con cui ho giocato è Adriano, un calciatore importante. Si è perso solo perché è stato troppo buono“. Le bordate arrivano quando si parla di Roma: “Totti è fantastico ma non è un leader in campo, De Rossi non lo ha scavalcato solo perché non ha voluto. A Roma non c’era la cultura del lavoro, sembra che per molti non era fondamentale allenarsi. Luis Enrique portò la cultura del lavoro, non doveva andare via. E Montella si arrabbiava tanto“.
Samuele Roccati
Ora si proverà a definire la questione Scudetto e subito dopo si ragionerà sul calciomercato…
I rossoneri continuano ad essere in piena lotta per lo Scudetto, ma il club guarda…
Il futuro del polacco è ancora tutto da scrivere. Il contratto in scadenza con il…
L'ipotesi di riunire i fratelli Thuram in casa bianconera è da tenere in considerazione. Anche…
L'allenatore degli Stati Uniti subito dopo il Mondiale potrebbe tornare nuovamente in Europa per una…
Continua l'emergenza infortuni in casa Napoli. Il problema di Vergara, che sembrava di poco conto,…