Dopo essere stato il protagonista di una grande prestazione contro il Frosinone, Ciro Immobile è stato presentato in conferenza stampa in cui ha mostrato tutto il suo entusiasmo per il ritorno in maglia granata.
“Volevo ringraziare il presidente: sono contento perché qui mi sento come in famiglia. Voglio sottolineare che il patron ha fatto un grande sforzo per portarmi qui, poi un po’ la volontà mia unita a quella del presidente e siamo riusciti a concludere l’affare”, ha esordito l’attaccante.
LE ESPERIENZE ESTERO – “Spesso si dice che noi giocatori siamo attaccati ai soldi, ma io non riesco a stare dove non sono felice e non gioco. Per questo ho preferito tornare qui e rimettermi in gioco. Le esperienze all’estero mi hanno aiutato a crescere. Sono tornato al Torino con la massima umiltà ed il massimo impegno. In questi due anni penso di essere cresciuto anche sul piano tecnico: anche a 40 anni non si smette mai di imparare. Mi sento migliorato nei movimenti, nella protezione della palla: sono cose che ho assimilato meglio. Prima andavo prettamente in profondità, oggi faccio entrambe le cose”.
SU KLOPP E EMERY – “Ho avuto Klopp, poi anche Emery, sono allenatori diversi. Ho cercato di imparare il massimo da tutti. In Germania e in Spagna la vita è diversa, non mi aspettavo tanta differenza. Non mi sono trovato benissimo con la cultura tedesca, mentre con il Siviglia mi ero inserito bene. Ma il tecnico non mi vedeva e ho dovuto cambiare per il mio bene”.
SUGLI OBIETTIVI PERSONALI E DELLA SQUADRA – “Il Torino deve ambire al massimo. La squadra è fortissima, ha tantissimi giovani importanti ed è stata costruita per raggiungere traguardi importanti. Dobbiamo continuare sulla strada segnata contro il Frosinone: in quella gara ho visto delle piccole cose di testa che possiamo migliorare, ma questo è perché siamo una squadra giovane. Ora dobbiamo continuare così, non sarà facile ma ci proveremo”.
SULLA NAZIONALE E GLI EUROPEI – “Mister Conte è sempre stato chiaro: per andare in Nazionale si deve giocare nel club. Quindi è normale che io abbia saltato le ultime convocazioni. La scelta di venire a Torino è stata fatta anche per giocare di più e sperare di andare all’Europeo”.
UN COMMENTO SUL RAPPORTO CON I COMPAGNI – “Sono contento che Quagliarella abbia fatto pace con i tifosi, con Belotti è andata benissimo, non so se è stato culo (ride, ndr), ora però c’è da lavorare e tanto. Felice che il ‘Gallo’ abbia fatto doppietta. La dieci? Ho scelto questo numero, semplicemente perché mia mamma è nata il 10 dicembre”.
Stella Dibenedetto – www.calciomercatonews.com
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