Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi ha annunciato alcune novità per la nuova stagione. Meno discrezionalità per gli arbitri e più certezze con la Var
Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi assicura che il binomio arbitri-Var è vicino alla perfezione. In attesa della centrale unica relativa allo strumento tecnologico che nascerà a Coverciano, ci sono alcune importanti novità regolamentari. In primis sul fallo di mano, l’episodio che più ha fatto discutere in questi ultimi anni. Per quanto riguarda l’attacco, un tocco, anche se fortuito ma derivante da un movimento del braccio congruo, se avrà causato un gol o un’azione da rete, sarà punito. Gli arbitri, in difesa, oltre a quelli intenzionali, fischieranno i tocchi provenienti da movimenti innaturali del braccio e comunque sopra all’altezza delle spalle. Questo anche se il pallone prima ha toccato altre parti del corpo, con l’eccezione nel caso in cui c’è stato un tentativo di giocata del difensore. Il direttore di gara indicherà il dischetto anche quando il giocatore commette il fallo tentando di opporsi all’avversario. Riguardo al braccio largo in scivolata, diventa punibile se aumenta il volume del corpo. Insomma, in difesa le situazioni sono più interpretabili da parte degli arbitri, quindi sarà maggiore il ricorso al Var.
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Capitolo barriere, cartellino giallo del direttore di gara per gli attaccanti che non restano almeno un metro dai difensori schierati. Quest’ultimi non devono ridurre la distanza con un movimento. Sul fronte rigori, almeno un piede del portiere deve restare sulla linea. In caso contrario, l’azione sarà sanzionata dall’arbitro o segnalata dal VAR. La stessa tecnologia punirà il giocatore che respinge a rete un penalty parato se è entrato in area prima del tiro agli 11 metri. Rispetto ad altre regole, il giocatore sostituito dovrà uscire dal campo dal punto più vicino alla linea perimetrale, previa ammonizione. L’arbitro inoltre potrà mostrare il giallo o il rosso a qualsiasi componenti della panchina. Nel caso in cui non venisse identificato sarà l’allenatore a comunicato al direttore di gara.
Q.G.
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