Sanzioni FIFA alla Russia, monta la rabbia: “Noi non giochiamo lo stesso”

Dopo la presa di posizione di Polonia, Svezia e Repubblica Ceca, ecco la decisione della FIFA sulle partite che dovrà disputare la Russia: reazione immediata

Polonia, Svezia e Repubblica Ceca lo avevano annunciato ufficialmente: “Non giocheremo contro la Russia i match dei Playoff mondiali per Qatar 2022“. La decisione delle due Federazioni non è rimasta inascoltata, nel senso che oggi stesso la FIFA ha assunto una decisione ufficiale sulla vicenda. Un provvedimento che però, a quanto pare, non avrebbe soddisfatto la Federazione polacca, che ha risposto per le rime con una nota affidata al profilo Twitter.

Robert Lewandowski Polonia
Robert Lewandowski © LaPresse

L’organismo istituzionale del calcio mondiale con un comunicato ha ribadito il pieno supporto all’Ucraina e la condanna alle azioni russe. Per questo motivo, è stato stabilito che la nazionale russa da qui in avanti disputerà le proprie sfide casalinghe in campo neutro e a porte chiuse.  Inoltre, non potrà più essere adottato il nome Russia: la rappresentativa si presenterà sotto la denominazione di “Unione Calcistica Russa”. Non verranno quindi utizzati nè inno nè bandiera.

Le sanzioni FIFA alla Russia: il comunicato

Stadio Al Thumana, Qatar 2022
Stadio Al Thumana © LaPresse

“L’ufficio del Consiglio FIFA prende le prime misure per quanto riguarda la guerra in Ucraina.

In primo luogo, la FIFA desidera ribadire la sua condanna dell’uso della forza da parte della Russia nell’invasione dell’Ucraina. La violenza non è mai una soluzione e la FIFA esprime la sua più profonda solidarietà a tutte le persone colpite da ciò che sta accadendo in Ucraina.

La FIFA chiede ancora una volta l’urgente ripristino della pace e l’avvio immediato di un dialogo costruttivo. La FIFA rimane in stretto contatto con la Federcalcio ucraina e con i membri della comunità calcistica ucraina che hanno chiesto supporto per lasciare il Paese fintanto che l’attuale conflitto persiste.

Per affrontare le questioni legate al calcio e in coordinamento con la UEFA, l’Ufficio di presidenza del Consiglio FIFA – che coinvolge il Presidente FIFA e i sei Presidenti della Confederazione – ha deciso all’unanimità di adottare le prime misure immediate, in linea con le raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e che sarà applicabile fino a nuovo avviso.

Nessuna competizione internazionale potrà essere giocata sul territorio della Russia, con le partite “casalinghe” giocate in territorio neutrale e senza spettatori.
L’associazione membro che rappresenta la Russia parteciperà a qualsiasi competizione sotto il nome “Football Union of Russia (RFU)” e non “Russia”. Nessuna bandiera o inno della Russia verrà utilizzato nelle partite a cui partecipano squadre della Federcalcio russa.

La FIFA continuerà il suo dialogo in corso con il CIO, la UEFA e altre organizzazioni sportive per determinare eventuali misure o sanzioni aggiuntive. Inclusa una potenziale esclusione dalle competizioni, che saranno applicate nel prossimo futuro se la situazione non dovesse migliorare rapidamente.

Per quanto riguarda le prossime qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2022, la FIFA ha preso atto delle posizioni espresse tramite i social media dalla Federcalcio polacca, dalla Federcalcio ceca e dalla Federcalcio svedese. E ha già avviato un dialogo con tutti queste associazioni calcistiche. La FIFA rimarrà in stretto contatto per cercare di trovare insieme soluzioni appropriate e accettabili.

I pensieri della FIFA rimangono con tutti coloro che sono stati colpiti da questa situazione scioccante e preoccupante”.

La reazione della Polonia

Sui social  il presidente della Federcalcio polacca, Cezary Kulesza, ha espresso tutto il suo disappunto: “La decisione odierna della FIFA è per noi inaccettabile. Nella situazione attuale in Ucraina, il gioco delle apparenze non ci interessa. La nostra posizione rimane la stessa: la nazionale polacca NON GIOCHERA’ contro la Russia nello spareggio, indipendentemente dal nome della squadra russa”.