Ribaltone Italia: Mancini se ne va, clamoroso sostituto

Il presidente della Federezione Gravina starebbe pensando ad un clamoroso ritorno sulla panchina dell’Italia per sostituire Roberto Mancini

La debacle contro la Macedonia non può essere ignorata. A soli otto mesi di distanza dalla vittoria degli Europei l’Italia non è riuscita nemmeno a qualificarsi per la finale playoff che avrebbe potuto dare l’accesso a Qatar 2022. Una totale disfatta per Mancini e in generale per il movimento italiano che ormai manca l’appuntamento con il Mondiale dal 2014.

Conte per il dopo Mancini
Roberto Mancini © LaPresse

Per questo motivo, nonostante il successo della scorsa estate, Gravina starebbe pensando ad un ribaltone sulla panchina. Mancini non può non essere considerato tra i responsabili di questo fallimento, ancorchè gli ottimi risultati nella precedente competizione, ecco perchè ai piani alti si stanno facendo le dovute valutazioni del caso.

Il nome che circola sarebbe un ritorno che infiammerebbe il popolo azzurro. Si tratterebbe di Antonio Conte, attuale allenatore del Tottenham che sta avendo non poche difficoltà ad imporsi a Londra.

Disastro Italia, si pensa a Conte per il dopo Mancini

Addio Mancini, arriva Conte
Antonio Conte © LaPresse

È questa la pazza idea che circola in FIGC. Antonio Conte potrebbe sposare nuovamente la causa italiana di fatto ripetendo la storia che lo aveva portato in azzurro la prima volta. Anche in quel caso, infatti, l’ex ct era subentrato dopo la mancata qualificazione di Ventura contro la Svezia.

Era il 2014 e Conte prese in mano subito la squadra con polso e professionalità, arrivando ad ottenere il pass per Euro2016. Fu una competizione ricca di emozioni per l’Italia condita di vittore di prestigio e conclusasi solamente ai calci di rigore contro la Germania nei quarti di finale.

Oggi Conte è la nuova suggestione per la panchina italiana. Un’idea forse dettata più dalla pancia che da un reale calcolo o da un progetto, dati anche i risultati di qualche mese fa portati a casa da Mancini. L’Italia, come al solito, è divisa, vedremo nelle prossime settimane si ci sarà o meno questa svolta.