Atalanta eliminata, Gasperini furioso con l’arbitro

L’Atalanta protesta dopo l’eliminazione in Europa League per mano del Lipsia: sotto accusa l’arbitro

Termina ai quarti di finale l’avventura dell’Atalanta in Europa League: nerazzurri delusi e arrabbiati per un calcio di rigore non concesso dall’arbitro della partita, lo spagnolo Lahos.

(Gian Piero Gasperini © LaPresse)

Oltre la delusione, non sono mancate le polemiche a Bergamo per quanto accaduto nella partita tra Atalanta e Lipsia: i tedeschi hanno espugnato Bergamo con il risultato di 2-0, ma a partita in corso i nerazzurri hanno protestato in maniera veemente per una discussa decisione del direttore di gara.

L’arbitro spagnolo Lahos, sul risultato di 1-0, non ha concesso un calcio di rigore fortemente reclamato dai padroni di casa, infuriati per diverse decisioni arbitrali. La prima riguarda il mancato intervento (anche da parte del Var) in seguito ad una trattenuta subita da Hateboer nell’area di rigore avversaria. Var che ha poi richiamato l’attenzione del direttore di gara dopo un calcio di punizione di Malinovskyi, respinto con la mano da un calciatore in barriera.

(Atalanta-Lipsia © LaPresse)

Atalanta – Lipsia, le proteste dei nerazzurri

Il direttore di gara, al termine di una lunga revisione al monitor, ha deciso di non concedere il calcio di rigore ai padroni di casa. Decisione che ha fatto infuriare i giocatori della Dea, puniti con  ben tre ammonizioni nei minuti successivi. Una decisione che fa discutere, anche perché le immagini mostrano un tocco netto con la mano da parte del difensore ospite.

La decisione di non concedere il penalty sarebbe legata al fatto che il primo tocco è avvenuto con il braccio attacco al corpo e solo successivamente con quello ‘aperto’. Poco dopo la gara si è ulteriormente innervosita, complice l’atteggiamento dei calciatori del Lipsia i quali hanno iniziato a rallentare il gioco e a perdere tempo. Su tutte le furie il tecnico Gian Piero Gasperini, rivoltosi all’arbitro urlando: “Ma che ca… fai?”.