Pressing del Bayern: Inzaghi richiama il pupillo

L’idea di mercato che potrebbe stuzzicare Inzaghi nel caso in cui partisse uno dei suoi in estate, pressato dal Bayern Monaco

Con l’avvento della sessione estiva di calciomercato, l’Inter deve correre ai ripari rimpiazzando diversi elementi della rosa in scadenza di contratto. Il vuoto resterà soprattutto a centrocampo ed in difesa. Le scadenze non sono però l’unica preoccupazione, viste e considerate le pressanti voci relative all’interessamento di numerosi club di caratura internazionale verso gli elementi più importanti.

Inzaghi e Dumfries ©LaPresse

Oltre a Lautaro e de Vrij, ad essere entrato nel vortice mediatico è anche l’esterno olandese Denzel Dumfries. Giunto a Milano da appena una stagione come rimpiazzo di Hakimi, le sue crescenti prestazioni hanno convinto il Bayern Monaco ad aprirsi per una trattativa al fine di coprire l’out di destra. Una sua eventuale perdita sarebbe uno scoglio enorme da superare per la dirigenza nerazzurra perché esistono ormai poche alternative valide. I fluidificanti versatili sono sempre più rari da trovare.

Fortuna che in panchina siede uno come Inzaghi, reduce dall’esperienza alla Lazio in cui ha potuto incontrare uomini di valore. Tra i più rappresentativi vi è, caso vuole, il ventottenne Manuel Lazzari.

Dumfries al Bayern, Lazzari rimpiazzo d’emergenza di Inzaghi

Manuel Lazzari ©LaPresse

Al netto di una stagione abbastanza positiva, Lazzari si è reso protagonista di tre reti e due assist in ventotto partite disputate in campionato occupando spesso e volentieri la posizione di terzino destro. In alternativa, Sarri lo impiegava con finalità anche offensive, conscio delle qualità sopraffine in fase di possesso. Certo è che il gap fisico con Dumfries costringerebbe Inzaghi a dover tamponare la corsia esterna col supporto della mezz’ala in arretramento, se non addirittura con il terzo difensore centrale di stanza sulla linea. Il suo valore al momento è fermo intorno ai 15 milioni di euro, una cifra non eccessiva per l’Inter che continua però a preferire il prestito come via d’accordo principale per le trattative a venire.

Andrea Scisci