La Juve ci prova con lo scambio: la risposta è immediata

La Juventus a caccia di un esterno d’attacco: lo scambio potrebbe portare al colpo, ma serve uno sforzo economico

Grande fermento in casa Juventus. La società sta pianificando le mosse di mercato per mettere a disposizione di Allegri una squadra in grado di lottare per vincere il campionato.

Allegri
Allegri © LaPresse

Una necessità dopo un anno a ‘zero tituli’ con il tecnico toscano che spinge per avere calciatori già pronti e abituati a vincere. Ecco spiegati gli assalti a Pogba e Di Maria, ma non saranno gli unici due colpi dell’estate bianconera. Altro bolle in pentola e le fasce sono tra i settori che potrebbero essere maggiormente toccati dalle operazioni in entrata e uscita. Proprio sugli esterni c’è un nome che la Juventus ha messo nel mirino: si tratta di Filip Kostic, 29 anni, esterno serbo in forza all’Eintracht con il contratto in scadenza nel 2023. Come raccontato da Calciomercato.it, ci sono stati dei contatti tra le parti, anche se non approfonditi. Il nome di Kostic comunque piace ed allora da Torino potrebbero provare ad imbastire uno scambio con un calciatore che sembra non rientrare più nei piani di Allegri.

Calciomercato Juventus, idea scambio per Kostic

McKennie
McKennie © LaPresse

Per Kostic l’Eintracht Francoforte chiede 15 milioni di euro ma la Juventus potrebbe provare a inserire nell’operazione anche Alex Sandro. Il brasiliano, anche lui in scadenza nel 2023, è uno dei bianconeri dato in partenza e la società prova a realizzare uno scambio che accontenterebbe Allegri.

La risposta tedesca però non è di quelle positiva. L’Eintracht, infatti, preferirebbe inerire nell’operazione McKennie, nome conosciuta in Bundesliga per la sua esperienza allo Schalke 04. Un affare, quest’ultimo, che dovrebbe però prevedere anche un esborso economico da parte della società di Francoforte. Se Kostic, infatti, è valutato 15 milioni di euro, il centrocampista statunitense non andrà via per meno di 35 milioni. Ballano quindi venti milioni, una cifra che rende complicato il buon esito dell’affare.