José Mourinho punta su Edoardo Bove e la Roma dice no a tutti: il centrocampista sarà il nuovo Zalewski per i giallorossi
Edoardo Bove è dentro il futuro della Roma molto più di quanto non dicano i 114’ minuti spalmati nelle 13 presenze stagionali tra campionato e Conference League. A Trigoria il muro di difesa alzato sulle richieste che piovono per la mezzala cresciuta in casa è altissimo. Lo è stato a gennaio e lo sarà per la prossima estate.
Il prolungamento del contratto sfatato prima della fine del 2021 è una prova che si inserisce nel solco di questa considerazione: Bove firmò con Zalewski e Darboe, l’indice di gradimento verso quest’ultimo nel corso dei mesi sembra essere invece sceso per Mourinho e il suo staff.
Undici presenze in campionato, con la rete all’Olimpico contro il Verona che è valsa un preziosissimo punto (era il 19 febbraio e Bove entrò negli ultimi 12 minuti). E due scampoli di gara in Conference League, contro il Cska Sofia nel girone (la Roma vinse 3-2) e negli ottavi di ritorno contro il Vitesse (finì 1-1).
A 20 anni Bove ha tutta una carriera davanti, ma sa di poter contare sulla grande considerazione del suo allenatore che forse in questa stagione lo ha tutelato per non volerlo esporre troppo in un reparto nel quale la Roma talvolta ha sofferto, essendo venuto a mancare in estate e poi a gennaio, il regista di esperienza che il tecnico portoghese avrebbe voluto.
Ma tutto fa pensare che quanto avvenuto con Zalewski in questa stagione possa accadere con Bove nella prossima. Lo vogliono tutti: in Serie B nemmeno a parlarne, in Serie A la lista è altrettanto lunga e nei sondaggi di mercato, soprattutto in entrata, la società giallorossa è quasi costretta ad entrare facendosi anticipare dall’alert “Bove non si tocca”. Dal Sassuolo al Bologna, dal Verona all’Udinese, il Torino, la Sampdoria, le neopromosse Lecce e Monza, la mezzala di Mourinho piace a tutti.
Anche il diretto interessato sembra avere ben chiaro nella mente quello che sarà il suo percorso. Parliamo di un ragazzo con un livello di maturità che va ben oltre l’età anagrafica: è molto chiaro il fatto che ami giocare e trovare spazio, ma sa anche valutare l’importanza che ha costruirselo dentro un percorso virtuoso con la Roma e con il suo allenatore. Ecco perché finora la dirigenza a Trigoria ha ragionato sempre insieme al giocatore e al suo manager Diego Tavano, in sintonia, lavorando per la cosa migliore. Sarà così anche questa estate, con il mercato che continuerà a impazzare e la Roma sicura di un fatto soltanto: andare in ritiro con il nuovo gruppo, all’interno del quale ci sarà anche Edoardo Bove.
GIORGIO ALESSE
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