Allarme Juve, perso oltre mezzo miliardo in tre anni

Il bilancio per la stagione 2021/22, approvato ieri dal CdA bianconero, ha fatto scattare l’allarme: il trend dell’ultimo triennio preoccupa

Nessuno si sarebbe mai aspettato un bilancio in positivo, questo è chiaro. Gli effetti devastanti del Covid, nonchè i sontuosi investimenti fatti negli ultimi anni – che ancora propagano i loro effetti sulle finanze bianconere – si fanno ancora sentire. L’approvazione dell’esercizio di bilancio per la stagione 2021/22, ufficialzzata ieri dal club bianconero, ha messo in luce un trend spaventoso.

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Logo Juventus © LaPresse

L’esercizio 2021/2022 chiude con una perdita consolidata di € 254,3 milioni, rispetto alla perdita di € 209,9 milioni dell’esercizio precedente. Nel dettaglio, l’incremento della perdita dell’esercizio – pari a € 44,4 milioni – è principalmente dovuto a minori ricavi per € 37,3 milioni; tale calo è originato da minori diritti televisivi e proventi media per € 64,8 milioni (soprattutto per effetto del minor numero di partite di Campionato e UEFA Champions League rispetto all’esercizio 2020/2021, che beneficiava dello spostamento di alcune partite dalla stagione 2019/2020), parzialmente compensati da maggiori ricavi da gare per € 24,5 milioni (seppur ancora significativamente penalizzati dalla pandemia) e da altre voci minori“, si legge nella nota del club. Ma c’è di più.

Juve, l’ultimo triennio è da incubo: oltre 500 milioni di deficit

Andrea Agnelli all'Autodromo di Monza
Andrea Agnelli © LaPresse

La Gazzetta dello Sport oggi in edicola si concentra su un lasso di tempo più ampio. Che evidenzia come il problema non sia solo relativo all’ultima stagione sportiva, che pure ha decretato la perdita di un quarto di miliardo di euro. Se si prendono in considerazione gli ultimi tre anni infatti, il deficit di bilancio della Juve sfora il tetto dei 500 milioni. Per l’esattezza 554 milioni di euro.

Quello che preoccupa proprietà e dirigenza è che all’orizzonte non si intravedono molte possibilità per sistemare un dato che ha del pauroso. Innanzitutto perchè la contrazione dei ricavi è un dato di fatto, con poche posssibilità di risoluzione. In secondo luogo, considerando che dal 2019 in poi le soddisfazioni in campo sportivo sono state ben poche – anche la stagione in corso per ora non promette nulla di buono – la società ha già manifestato l’intenzione di intervenire sul mercato. Con investimenti ancor più massicci, per tenatre di stare al passo con la competitività delle rivali in campo nazionale e continentale.