Scontro tifosi Napoli e Roma: “È peggio della situazione iniziale”

Purtroppo non si parla solo di calcio e di calciomercato in questi giorni, tormentati da fatti e provvedimenti che col gioco del pallone hanno poco a che fare. Gli scontri tra ultras del Napoli e della Roma hanno tenuto banco e le conseguenze stanno facendo discutere

Gli scontri avvenuti sulla A1 tra tifosi del Napoli e della Roma hanno sicuramente dato vita a fatti incresciosi e che nessuno potrà certo digerire.

Tifosi Napoli
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Le indagini che si sono susseguite nei giorni successivi hanno portato il Ministro Dell’Interno Piantedosi ha firmare un decreto che ha vietato alle due tifoserie di assistere alle trasferte (in Italia) fino a metà marzo. Al centro della polemica c’è la giustizia sommaria che ha colpito intere tifoserie, anziché circoscrivere la disposizione a veri responsabili dei fatti accaduti sull’autostrada A1.

Coppola: “Napoli punito ingiustamente”

L’avvocato di alcuni gruppi ultras del Napoli, Emilio Coppola, è intervenuto sulle frequenze di Tv Play, canale Twitch di calciomercato.it. Al centro del dibattito ci sono stati i provvedimenti presi dal Ministro Piantedosi che ha ordinato lo stop alle trasferte per le tifoserie di Roma e Napoli.

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Tutti i residenti nelle due province non potranno prendere parte alle trasferte fino al 15 marzo: “E’ il classico “pannicello caldo”. La classica misura che dimostra per l’ennesima volta l’impossibilità di gestire situazione facilmente gestibili. Le quattro partite che i salernitani non potranno seguire che potevano essere vietate comunque visti i fatti dello scorso anno“. Coppola ha difeso a spada tratta i tifosi del Napoli, che non potranno assistere la propria squadra in piena corsa scudetto: “Averlo chiuso (il settore ospiti, ndr) rischia che possa fare peggio della situazione iniziale. Bisogna comunque tener presente che qualcosa non sia andato nella gestione dell’ordine pubblico. Si riuniscono una volta a settimana per valutare le situazioni di rischio, credo fosse abbastanza semplice nell’organizzazione visti i precedenti”.