La Juventus deve dimenticare presto la sconfitta di Napoli mentre il nuovo asset dirigenziale pensa al futuro anche in sede di calciomercato. A centrocampo è aperta la questione Rabiot che in caso di addio andrà sostituito
Calcio giocato ma anche calciomercato per una Juventus che vive un momento storico estremamente importante e delicato. Sul terreno di gioco i bianconeri non possono più fallire dopo la bruttissima sconfitta rimediata contro il Napoli nell’ultimo turno di Serie A, mentre per ciò che concerne il futuro della rosa di Allegri le strategie restano ancorate anche alla situazione rinnovi.
In questo senso va tenuta sotto osservazione la questione Adrien Rabiot, centrocampista francese che sta offrendo il miglior rendimento da quando è a Torino proprio nel suo ultimo anno di contratto in bianconero. L’accordo scadrà il prossimo giugno, le potenziali richieste della mamma agente Veronique sono alte, così come importanti sono i potenziali interessamenti esteri su di lui. L’ombra di un futuro altrove resta più viva che mai, motivo per il quale la Juventus deve anche immaginare un prossimo destino senza Rabiot, e dunque mettersi a caccia di un sostituto.
Qualora Rabiot dovesse lasciare la Juventus il prossimo giugno a parametro zero, i bianconeri andrebbero quindi alla ricerca di un erede all’altezza e che possa anche migliorare il parco centrocampisti di Allegri.
Un’idea intrigante, ma costosa potrebbe arrivare da Madrid, dove il Real dovrà continuare ad affrontare un periodo di grossi cambiamenti. In questo processo di rinnovamento già due estati fa i ‘blancos’ acquistarono per oltre 30 milioni il giovane Eduardo Camavinga, che lo scorso anno ha fatto vedere ottime cose partendo spesso dalla panchina, e dal quale ci si aspettava nell’annata attuale un salto definitivo. Così però non è stato fino a questo momento alla luce di un minutaggio inferiore al previsto (meno di 550 minuti in Liga), ed un ruolo ancora da comprimario di lusso che questa volta non sembra agevolarne la crescita.
Il giovane transalpino ha compiuto pochi passi in avanti, restando una riserva con Ancelotti. Qualora dovesse poi arrivare Bellingham, o un altro centrocampista, rischierebbe di non compiere mai quel salto sperato e dopo due anni qualche valutazione su di lui potrebbe essere fatta. In quel caso Camavinga non sarebbe incedibile per il Real e la Juve potrebbe farci un pensierino: mancino, di qualità, rapido e capace perfettamente di giocare mezzala andando a rimpiazzare potenzialmente proprio Rabiot. L’ostacolo della valutazione può però essere importante, fermo restando i grandi margini di crescita.
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