Massimo Ferrero si scaglia contro l’attuale dirigenza della Samp, club di cui è ancora formalmente proprietario
Già nell’occhio del ciclone per la situazione debitoria in cui versa il club, il proprietario della Sampdoria deve fare i conti, da diverso tempo, con la pericolosa contestazione dei tifosi doriani, che sono arrivati perfino a minacciarlo di morte.
Già assente dall’Assemblea degli azionisti tenutasi a gennaio, che avrebbe dovuto deliberare un aumento di capitale o comunque versare una quota non inferiore ai 35 milioni per sanare un buco che rischia anche di far fallire dal punto di vista finanziario il club, Ferrero insiste nella sua personalissima linea di condotta. Ci sarebbe anche la questione della mancata corresponsione di circa 12 milioni, che sarebbe dovuta arrivare entro il 16 febbraio, per pagare gli stipendi dei tesserati dell’ultimo trimestre 2022. Tutto questo per evitare una penalizzazione in classifica che sancirebbe la quasi certa retrocessione del club in Serie B. In siffata situazione, Massimo Ferrero ha rilasciato la solita ‘piccante’ intervista, stavolta parlando ai microfni di ‘Cronache di Spogliatoio’. Ecco le sue parole.
“La Sampdoria mi manca da morire, tant’è che ieri sono stato a vedere la Roma e non ho visto la partita. In Italia non c’è nessuno come i tifosi sampdoriani. Che, a prescindere da tutto, io amo. Il signor Lanna secondo me è il presidente peggiore nella storia del club. Motivo? I risultati parlano. Io non mi occupo più del club da 13-14 mesi e da lì è cominciata la discesa. Siamo proprietari, ma non gestiamo noi la squadra“, ha esordito Ferrero. “Stankovic è un grande allenatore, i ragazzi sono bravissimi. È tutta una roba che non si gestisce più, è sfuggita di mano a questo CdA. È difficile gestire le squadre, ancora di più se non c’è un proprietario. La squadra funziona, la dirigenza no. Ma chi comanda? Non lo so manco io”.
“Se i tifosi mi permettessero di tornare in sella, sono convinto che rimarremmo in A. I giocatori mi amano tutti, li sento tutt’oggi. Stankovic è un grande uomo, si è preso questa responsabilità e mi auguro di portare la nave in porto. Sono fiducioso del fatto che, male che vada, la Samp andrà a finire in Serie B. Ma non falliremo. Troveremo un compratore. Faccio un appello: comprate il club, è una squadra fantastica con una tifoseria incredibile. Sono pronto a cederla domattina, anche a cedere alcune quote“, ha concluso.
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