Il famoso ex attaccante, Gabriel Omar Batistuta, dice definitivamente addio ad un oggetto importante che gli è appartenuto per molto tempo
È vero che il massimo campionato italiano è diventato a tutti gli effetti un campionato di seconda fascia. I giocatori più forti al mondo li possiamo ammirare all’estero, perché è lì che si trovano i club più importanti in assoluto. Pedine come Erling Haaland, Vinicius Junior, Kylian Mbappe e Kevin De Bruyne, per citarne alcuni.
Allo stato attuale delle cose, è assolutamente impensabile per una big di Serie A arrivare a prendere calciatori del genere, a meno che non siano sconosciuti o quasi. Il lavoro di scouting, in tal senso, non è eccezionale, ma comunque i giovani necessitano di misurarsi ad altissimi livelli per crescere veramente e diventare magari dei campioni un giorno. In questo momento, però, in Italia non c’è tale possibilità, allora diversi professionisti scelgono altre strade. La differenza la fa, soprattutto, il potere economico delle grandi compagini europee. Basti pensare, ad esempio, alla capacità di spesa delle società che militano in Premier League, di gran lunga superiore rispetto alla Serie A. Poi ci sono Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Paris Saint Germain, che non scherzano affatto da questo punto di vista.
Ma non bisogna dimenticare che nel nostro campionato hanno militato numerosi fuoriclasse, che a modo loro hanno segnato la storia dello sport più amato a livello globale. Da Ronaldo ‘Il Fenomeno’ a Roberto Baggio, da Alessandro Del Piero a Francesco Totti. Sono solo alcuni dei fantastici nomi che abbiamo potuto ammirare all’interno dei confini italiani in passato. Merita una menzione pure un certo Gabriel Omar Batistuta, ex centravanti rimasto nel cuore dei tifosi di Roma e Fiorentina. In Italia ha vestito anche la maglia dell’Inter, poco prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo, ma l’esperienza in questo caso è stata tutt’altro che memorabile. Gol a raffica, con Batistuta che era un vero leone dell’area di rigore nei suoi anni migliori.
Il classe ’69, inoltre, è pronto a dire addio ad un oggetto che gli è appartenuto per diverso tempo. Come si apprende da ‘Auto.it’, infatti, è stata messa in vendita la Mercedes-Benz SL 320 che era di proprietà dell’argentino. Quest’ultimo l’ha immatricolata nel gennaio del 1997.
Da alcune foto pubblicate, si può notare benissimo come l’autovettura sia stata conservata molto bene e che ora sia davvero in buone condizioni. Entrando più nello specifico, parliamo di una macchina full optional con tanto di sedili in pelle. Meccanicamente presenta un 6 cilindri 3.2, abbinato ad un automatico a 5 rapporti che, da nuovo, sprigionava 231 cavalli. Ha percorso soltanto 113.666 km, non molto vista l’età. Il prezzo è di 30.000 euro. Magari qualche appassionato di youngtimer potrebbe affondare il colpo a breve.
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